VigasioSexploitation

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VigasioSexploitation vol. 1 - Poster

Dopo tre anni dal precedente L’eredità di Caino, che aveva ricevuto ottime critiche ed aveva come protagonista Filippo Timi – oggi attore affermato nel panorama italiano – Sebastiano Montresor torna alla regia con il film indipendente VigasioSexploitation, che ha anche prodotto e co-scritto insieme ad Alice Seghetti.

Agente Danger, interpretato da Andrea Bruschi

La storia ci porta in un’atmosfera surreale da film Noir anni ’40, dove l’agente Danger, interpretato da Andrea Bruschi, sta indagando su un virus extraterrestre, La Macchina Morbida, che sta colpendo gli abitanti di Vigasio, piccola cittadina in provincia di Verona. Nella sua ricerca per una cura sarà anche lui contagiato, e solo l’aiuto di Eva, ex compagna dell’agente, gli permetterà di sconfiggere la malattia e distruggere la Macchina Morbida. Il tutto è ambientato in un microcosmo abitato da strani personaggi che interagiscono con il nostro eroe, ognuno dei quali rappresenta un particolare aspetto della nostra società, che ne risulta così ricostruita: abbiamo quindi la Donna-Dixan, oggetto del desiderio sessuale, della quale non si vede il volto; l’Uovo, simbolo della creazione, veicolo della malattia; il Dr. Munoz, personaggio positivo ma troppo assuefatto per essere salvato, ormai corrotto dai suoi vizi – tutto sommato è un maiale.

Chiara Pavoni interpreta la Signora Lena

Chiara Pavoni nel ruolo della Signora Lena

La dipendenza è un elemento fondamentale nella storia. La malattia assume la forma della dipendenza sessuale, per Danger dalla Donna Dixan, o del Dr. Munoz, per la sua donna oggetto. Ed è proprio il Dr. Munoz che da la cura a Danger, ossia il Surrogato, una sorta di metadone in grado di tenerlo lontano dalla sua malattia, non certo di curarlo. Una forma di dipendenza – quella sessuale – per un’altra forma di dipendenza – dalle droghe. Chiaro a questo punto il perché del finale: in questo loop che si crea, come sconfiggere la malattia se non dall’interno? E da un certo punto di vista l’amore stesso è una dipendenza.

In ogni caso nell’opera molto spazio è lasciato per l’interpretazione personale. E proprio in questa ambiguità sta la forza – e l’interesse – del film.
La storia si muove fluidamente da una situazione all’altra, passando da momenti dove la tensione è molto forte ad altri dove la storia assume quasi i tratti della commedia.  Il richiamo alle opere di David Lynch - Lost Highways o Twin Peaks – è molto forte, lo si può trovare nella costruzione dei personaggi, come nel contenuto delle immagini, molto esplicite, che spesso disturbano per la loro crudezza, e per quell’alone di degrado e disagio che le accompagna. Del resto di Exploitation stiamo parlando. Gli attori sono convincenti nelle loro interpretazioni, soprattutto Bruschi è perfetto per il ruolo dell’ispettore.

Lo stile visivo ha un ruolo importante nella storia. Le immagini sono molto cupe e contrastate, in omaggio al genere Noir, i colori sono assenti se si fa eccezione della tinta verde e qualche effetto sparso nel film, che aggiungono un valore espressivo alle immagini. In più il digitale, limite tecnico per questioni di budget, viene utilizzato intelligentemente, sfruttando appunto la sua capacità di lavorare con pochissime luci, e con il rumore che se ne crea.

Agente Eva (Emma Nitti) incontra l'Agente Gamma (Stefania Visconti)

Agente Eva (Emma Nitti) incontra l’Agente Gamma (Stefania Visconti)

La colonna sonora è il tocco finale. Non l’ho ancora accennato, ma stiamo parlando di un film muto; o, se vogliamo essere precisi, i dialoghi del film sono muti, mentre tutti gli altri suoni sono presenti. Della colonna sonora è stato responsabile Airbag Killex – che abbiamo già intervistato per una nostra rubrica – il quale ha fatto un ottimo lavoro nella creazione degli ambienti sonori e delle atmosfere. Nessun suono infatti era stato registrato durante le riprese, tutto ciò che sentiamo è stato ricreato successivamente. In questo caso la parte sonora aveva un’importanza maggiore che per un qualsiasi altro progetto: un film come questo, così astratto e al limite dell’assurdo, rischia molto di perdersi e cadere nel banale o nell’esagerato, o addirittura nel ridicolo. Niente di tutto questo accade, e non solo l’audio ci aiuta a seguire la storia, ma, col suo stile elettronico acido, ed un po’ minimalista, crea un contrappunto perfetto alle immagini, accompagnandoci nella loro lettura e tenendoci attaccati allo schermo.

Certamente il film non piacerà a tutti, di sicuro le scelte fatte non sono pensate per attirare un pubblico mainstream, però credo sia molto importante che un’opera del genere sia stata prodotta nel nostro paese in questo momento. Il cinema italiano è innegabilmente nel degrad: i produttori sono sempre gli stessi, e i pochi soldi che ci sono vengono investiti nei soliti formati standardizzati, che sono considerati più sicuri, ma che non possono più dire niente di nuovo, ed aiutano solo a peggiorare la situazione. In contrapposizione a questo però c’è il cinema underground, che riesce a creare delle opere low-budget molto valide ed innovative – grazie soprattutto al digitale. VigasioSexploitation ne è di certo un esempio, e spero che grazie ad internet questa, ed altre opere come questa, riescano a farsi riscattare e far capire che il cinema italiano non è ancora morto.

Sebastiano Montresor con il direttore della Fotografia Daniele Trani e parte del Cast

Sebastiano Montresor con il direttore della Fotografia Daniele Trani e parte del Cast

Che dire di più? Aspettando che venga rilasciato il secondo episodio, di cui partiranno le riprese questa estate, consiglio a tutti di guardarsi il film, scaricabile gratuitamente sul sito www.vigasiosexploitation.com, e di lasciare un commento sotto l’articolo.

Edoardo Vojvoda

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Intervista ad Airbag Killex!

www.vigasiosexploitation.com

www.mon3sor.com

myspace/Airbag Killex

imDb/Sebastiano Montresor