VIDEODROME – "Creature Comforts", Nick Park

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Nick Park

Nick Park è un filmmaker e animator inglese attivo dagli anni ’80, sicuramente riconoscibile per il suo stile e famoso per essere il creatore della fortunata serie Wallace & Gromit. Inizia a sperimentare con lo stop-motion alla Aardman Animations di Bristol, con la quale collabora tuttora (e per la quale ha prodotto video commerciali come Sledgehammer per Peter Gabriel, del quale cura la sequenza dei polli). Nello stesso periodo si dedica ai suoi cortometraggi, due dei quali escono contemporaneamente, nell’ ’89. Si tratta di A Grand Day Out, che vede appunto protagonisti Wallace e Gromit, e di Creature Comforts. Entrambi vengono nominati agli Oscar, ed e’ il secondo che si aggiudica il premio. Creature Comforts è stato ideato per una serie TV chiamata Lip Synch, si tratta di una clay animation dove i personaggi sono sincronizzati con dei monologhi ricavati da delle interviste. Il risultato è certamente esilarante. quando è ancora un bambino (i primi ‘corti’ risalgono a quando aveva 8 anni), sicuramente stimolato dall’atmosfera in casa. Suo padre, fotografo, si dilettava con le invenzioni, cosa che ha trasmesso al figlio, come si può facilmente notare. Negli anni ’80 inizia a lavorare come animatore alla

Ma perché due corti dello stesso tipo hanno attirato così tanto i membri dell’Academy? Ovviamente parliamo di lavori di qualità elevata e certamente divertenti, però parte della decisione ha a che fare con la tecnica che viene utilizzata. La Claymation, o Clay Animation, è un sottogruppo dello stop-motion, e consiste nell’animare dei personaggi di argilla scattando delle foto per ogni piccolo cambiamento in modo da creare un movimento fluido una volta mostrati i fotogrammi in fila. Questa tecnica esiste da sempre (i primi esperimenti sono di Edison), però a differenza della sorella Puppet Animation (nella quale vengono utilizzati pupazzi) viene presto abbandonata per le difficoltà tecniche connesse all’uso dell’argilla. Infatti creare dei movimenti accurati e convincenti era piuttosto difficile, in più i personaggi tendevano a sfaldarsi prima della fine delle riprese.

Gumby - Art Clokey

“Gumby”, Art Clokey

Il primo a riesumare questa tecnica è stato Art Clokey (che purtroppo c’ha lasciato da poco) con la sua serie televisiva anni ’50 Gumby, dove riusciva a raggirare il problema grazie a dei personaggi parecchio stilizzati per i quali l’accuratezza dei movimenti non era affatto richiesta. Il vero passo avanti viene però fatto da Will Vinton, che insieme a Bob Gardiner trova negli anni ’70 un modo efficacie per costruire dei pupazzi con uno scheletro interno abbastanza solido da farli durare, ma allo stesso tempo facile da muovere. Closed Mondays, del ’76, vince infatti un Oscar. Vinton arriva addirittura a registrare a suo nome il termine Claymation, che tuttavia viene ancora utilizzato genericamente per indicare la tecnica.

Still image tratta da

Fotogramma tratto da “Close Mondays”, Will Vinton (1976)

Nick Park supera però i predecessori nell’abilità a cogliere i comportamenti ed i manierismi delle persone e trasportarli nei suoi personaggi caricaturali. Certamente è più conscio del movimento e del funzionamento dei frame di Vinton, i cui pupazzi appaiono ancora macchinosi, e grazie a questo diventa sostanzialmente il primo ad ottenere risultati davvero soddisfacenti.

I membri degli Awards se ne accorgono (non solo loro ma tutta la schiera di imitatori futuri), e, giustamente, lo premiano*.

*verrà premiato altre volte negli anni successivi. Se guardate le Nomination degli Awards di quest’anno spuntaA Matter of Loaf and Death, con, guarda caso, Wallace e Gromit.


Cosa dire di piu’? Godetevi il corto! 

Se il video non si apre questo è il link diretto

http://www.youtube.com/v/P3AAdkfiamU

Edoardo Vojvoda

www.aardman.com

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