"Musicians of a Lesser God" series: TheSAD

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In questo angolo intervisterò dei musicisti provenienti dalla scena elettronica underground.
Nell’olimpo della dea madre “Dance” esistono divinità minori, poco diffuse a livello commerciale, molto frequenti invece nelle comunità web.
Stiamo parlando di IDM (Intellgent Dance Music), ovvero di quella fetta di musica artistica, sperimentale, interiore, non legata a strutture stilistiche classiche ma dettata dalla propria ispirazione.
Di professanti dell’underground music ne conoscerete alcuni, quelli che ho avuto la fortuna di scoprire fino ad ora.
Ogni intervistato risponderà ad un questionario composto da 10 domande (uguali per tutti) e ci regalerà un minuto di musica creata esclusiamente per l’occasione in modo da darci prova materiale del suo skill.
Spegnete la TV, chiudete la pagina di Facebook e leggete cosa raccontano i “musicisti di un dio minore”.

Questo mese: TheSAD

One-minute track per questa intervista:

1. Presentazione: nome, cognome, data e luogo di nascita.

Marco Donnarumma, nato a Napoli il 30 dicembre 1984

2. Spiegaci il tuo nome d’arte.

Beh, ho scelto di chiamarmi TheSAD – letteralmente “il triste” – perchè sono veramente una persona triste, cinica e pessimista.

3. Dacci una manciata di tag-words per definire il tuo sound, evitando i termini conosciuti.

Improvviso, inaspettato, triste, violento, neve sporca, nervosismo.

4. Quale elemento distingue una tua produzione da quella di qualcun altro? insomma cosa rende il tuo sound “tuo”?

Probabilmente la mia predisposizione a riempire il mio suono di elementi oscuri e malinconici che spesso esplodono in un climax di violenza sonora.

5. Qual’è il rapporto idee-personali/agenti-esterni nei contributi alla tua evoluzione musicale?

Penso che sia uno scambio continuo, la mia testa non smette mai di essere recettiva e gli stimoli dall’esterno sono onnipresenti. Credo che la mia evoluzione musicale sia stata dettata da migliaia di elementi diversi che non saprei come descrivere. Non sono esattamente idee di terzi, ma sono puri stimoli, associazioni mentali che scattano automaticamente quando ascolto la musica di qualcun’altro, o guardo un film o leggo un libro. Sono tutte operazioni perlopiù subconscie che partecipano a creare un’idea finale… che a sua volta sarà frammentata in mille altre idee, credo sia così che funziona la mia testa.

6. Macchina del tempo: incontri te stesso il giorno in cui inizi a fare musica, cosa ti consigli?

Smetterla di dare importanza alla mera classificazione della musica, e fare solo ciò che le mie orecchie vogliono sentire.

7. I tre artisti che più hanno influenzato il tuo sound (anche quelli di cui ti vergogni!):

Plaid, John Cage, Arto Linsday, Rhythm&Sounds

8. Scegli una voce che vorresti sentir sopra i tuoi pezzi.

Raiz – ex Almamegretta

9. Se non esistesse la musica come ti esprimeresti?

Parole, immagini, video, magari fotografia o costruendo enormi sculture di sabbia. Non credo sia importante “come” lo farei, penso sia più importante continuare a farlo.

10. Riassumi TheSAD con un’immagine.

Ringraziando TheSAD per la disponibilità, ecco un pò di contatti per saperne di più su di lui:

Sito personale: http://www.thesaddj.com

Canale Vimeo: http://vimeo.com/thesad

Myspace: http://www.myspace.com/thesaddj

David Freeman