"Musicians of a Lesser God" series: Arthur Cravan

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In questo angolo intervisterò dei musicisti provenienti dalla scena elettronica underground.
Nell’olimpo della dea madre “Dance” esistono divinità minori, poco diffuse a livello commerciale, molto frequenti invece nelle comunità web.
Stiamo parlando di IDM (Intellgent Dance Music), ovvero di quella fetta di musica artistica, sperimentale, interiore.
Di professanti dell’underground music ne conoscerete alcuni, quelli che ho avuto la fortuna di scoprire fino ad ora.
Ogni intervistato risponderà ad un questionario composto da 10 domande (uguali per tutti) e ci regalerà un minuto di musica
creata esclusiamente per l’occasione in modo da darci prova materiale del suo skill.
Spegnete la TV, chiudete la pagina di Facebook e leggete cosa raccontano i “musicisti di un dio minore”.

Questo mese: Arthur Cravan

http://www.youtube.com/watch?v=QBuQ7_29Zic

One-minute track per questa intervista:

1. Presentazione: nome, cognome, data e luogo di nascita.

Pierpaolo Sala, nato a Brescia il 2 aprile 1984

2. Spiegaci il tuo nome d’arte.

Arthur Cravan è stato un pugile e poeta, idolo del movimento Dada, artista giocoso, irriverente e provocatore. Ho scelto quel nome per ricordarmi di non prendermi troppo sul serio.

3. Dacci una manciata di tag-words per definire il tuo sound, evitando i termini conosciuti.

Farneticante, sbilenco, babelico, indisciplinato, discontinuo.

4. Quale elemento distingue una tua produzione da quella di qualcun altro?

Ho iniziato copiando i miei artisti preferiti, ma andando avanti ho notato una mia calligrafia anche nella trascrizione. E’ qualcosa di effimero e difficile da descrivere, ma penso che uno dei tratti più caratterizzanti rimanga la maniera in cui stratifico frammenti di ritmi diversi su melodie giustapposte.

5. Qual’è il rapporto idee-personali/agenti-esterni nei contributi alla tua evoluzione musicale?

Oltre agli ascolti, ciò che ha influito di più sulla mia evoluzione è stato l’incontro con altri produttori amatoriali su internet. Suonofantasma, la comunità con cui interagisco, mi ha sempre ricordato due cose che riguardano la musica in rete: la prima è che si può condividere musica di qualità anche quando non si è musicisti a tempo pieno e non si ha in dotazione parecchio hardware. Ovviamente si parla di una produzione senza grandi ambizioni, paragonabile al liquore fatto in casa; niente che voglia mettersi in competizione diretta con chi produce in maniera professionale. La seconda è che su internet per quanto tu sia bravo e meritevole non si creerà un circolo virtuoso che ti porterà a milioni di download. In questi microcosmi avrà sempre più attenzione di te il tizio del sito accanto che ha la faccia tosta di spammare insistentemente. E questo vale un po’ per tutto.

6. Macchina del tempo: incontri te stesso il giorno in cui inizi a fare musica, cosa ti consigli?

“What is not started today is never finished tomorrow.” (Johann Wolfgang von Goethe)

7. I tre artisti che più hanno influenzato il tuo sound (anche quelli di cui ti vergogni!):

Boards of Canada, Aphex Twin, Venetian Snares

8. Scegli una voce che vorresti sentir sopra i tuoi pezzi.

Napo dei Uochi Toki

9. Se non esistesse la musica come ti esprimeresti?

Scrivendo dialoghi per il cinema muto

10. Riassumi Arthur Cravan con un’immagine.

Foto © di Francesca Iovene http://www.flickr.com/photos/frozenfrana/

Ringraziando Arthur Cravan per la disponibilità, ecco un pò di contatti per saperne di più su di lui:

Download album “Fixed Things Get Broken Twice”: http://www.suonofantasma.it/?p=38

Flickr: http://www.flickr.com/photos/ilsignorinocravan/

David Freeman