Intervista agli Smart Mates

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Gli Smart Mates sono un duo di dj sacilese, Attilio e Andrea detto Jack, che scorrazzano tra Veneto e Friuli mettendo dischi e organizzando serate. Dopo averli visti suonare un paio di volte e  dopo aver suonato  io stesso ad una di queste con il mio gruppo, ho deciso che era il caso  di farci due chiacchere per sapere qualcosa di più sul loro conto.

Smart Mates

LocalsMagazine: Prima di tutto copriamo le basi. Chi siete e quando e perchè avete iniziato a fare i dj?


Jack: Allora siamo due giovani sacilesi, Attilio e Andrea (Jack). Siamo amici da molti anni, ma il duo Smart Mates si forma nella primavera del 2007. Il tutto nasce dalla comune passione per la musica e dalla voglia di proporre un sound diverso da quello che circola normalmente nelle discoteche. Nonostante l’idea ci ronzasse in testa da un po’ di tempo, non eravamo mai riusciti a metterla in piedi a causa del costo dell’impianto. Poi nella primavera di due anni fa siamo riusciti a mettere insieme i soldi e un sabato pomeriggio abbiamo comprato il tutto.


LocalsMazine:Quali sono le vostre influenze musicali?


Jack: Attilio viene da molti anni di musica classica e da una precedente esperienza in un gruppo punk79 i Coleridge, a parte questo ha una cultura musicale piuttosto vasta ed eterogenea. Le mie influenze sono molto varie, dal jazz alla minimal.

Quando abbiamo iniziato a suonare il nostro sound era molto duro, suonavamo cose tipo Bloody Beetroots, Congo Rock, …, ma con questo stile si suonava poco. Cosi ci siamo ammorbiditi un po’, con varie influenze, dai primi funk danzerecci di Detroit alla house anni ottanta e all’italo-disco.

LocalsMagazine: Come vi preparate per una serata?


Jack: All’inizio ci preparavamo, sceglievamo i dischi e l’ordine. Ora non lo facciamo più. Non c’è più una scaletta, tutto dipende dal pubblico e dalla serata.


LocalsMagazine: Quali sono i migliori e i peggiori momenti di una serata?


Jack: Una delle cose che preferisco è quando si propone un disco sconosciuto ma il pubblico balla come se fosse la hit del momento, se non di più. E’ molto bello anche quando si riesce a suonare in un posto dove generalmente mettono cose più commerciali e la gente si scatena: ripaga della fatica di convincere i proprietari a farci suonare.

Il momento peggiore è quando metti un disco che pensi sia una bomba e la pista si svuota e credimi che non c’è niente di peggio. Poi in molti posti gli impianti fanno schifo e suonare è più difficile.

LocalsMagazine:So che avete incontrato un po’ di djs famosi. Com’è incontrare dal vivo i vostri idoli?


Jack: E’ sempre molto bello. Poi più sono famosi più sono disponibili, scambiano due parole sempre volentieri e se la tirano molto meno di molti djs di provincia.


LocalsMagazine: Cosa dobbiamo aspettarci da qui a qualche anno in fatto di musica? Cosa cambierà?


Jack: Credo ci sarà un ritorno della house anni ’80, rivisitata e un po’ più veloce, poi il ritorno ai live, dove il dj può trasmettere qualcosa di più al pubblico.


LocalsMagazine: Ti va di dirci tre brani che consiglieresti in questo  momento con un breve “perché” ?

Jack: 1. Peep Thong – His Majesty Andrè. Un giovane italiano che nell’ultimo anno si è fatto conoscere in tutta Europa con un sound davvero molto interessante.

2. Puah – Gigi Barocco. Un altro italiano che in brevissimo tempo si è visto suonare i pezzi in giro per il mondo da gente come Hervè,The Bloody Beetroots, Congorock e altri ancora… Il perchè? Ascoltatela traccia e capirete da soli la motivazione.

3. One day – The Juan Maclean. Perla proveniente da oltreceano che potrebbe diventare un’ottima hit per l’estate.

Ne avrei in mente mille altre ma vi dico le prime che mi sono venute in mente!!

LocalsMagazine: Il nord est è tornato alla ribalta negli ultimi due anni, sia per quanto riguarda gli eventi “notturni” sia parlando di gruppi musicali e djs. Cosa ne pensi a riguardo? Come mai questo boom  attuale?

Jack: Penso che ciò sia merito di gente che come me e voi e che questi gruppi e djs abbiano semplicemente creduto nei loro piccoli sogni. Quello che succede a Milano o Londra, nel nostro piccolo ovviamente, può succedere anche qui. Il boom attuale è aiutato da tante piccole cose che permettono in maniera più semplice di venire alla ribalta, mi riferisco ad internet per la promozione o ai software per la creazione musicale. Io sono favorevole a queste cose perchè permettono a tutti di avvicinarsi ai loro sogni in maniera concreta.

LocalsMagazine: Se ti dessero la possibilità di realizzare un progetto,  cosa faresti?


Jack: Mi piacerebbe creare un’associazione, una simil factory dove poter riunire tutti i talenti del territorio e proporli anche in maniera
unita come un collettivo. Sono sicuro che ci sono grossi talenti anche dalle nostre parti ma purtroppo talvolta difficilmente riescono a mettersi in mostra e a trovare il giusto spazio.


Smart Mates

myspace.com/smartmates

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