Opposable Thumbs: UP! Vest’O Beat racconta il suo progetto

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Vest'O Monkey

Cominciamo con le domande di dovere: chi sei? cosa fai? da quando?

Sono Peter ed insegno inglese da 10 anni! Quando avanza tempo sono Vest’O e faccio beats, da circa 12 anni. Assieme ad Arto faccio parte del progetto Radio Darwin.

A chi ti ispiri per le tue produzioni? Come produci? Dove produci?

Gran ispirazione me la danno produzioni di Dre, il Kanye dei primi album, fino a Graduation, Hi-Tek e i beatmakers della G-Unit per quanto riguarda il rap, mentre Prefuse 73, Flying Lotus e Edison per ciò che riguarda il lato più elettronico. Mi piace comunque fondere vari generi, non rimanere all’interno di un genere preciso. Il che può voler dire tutto e niente. Vado a periodi, e dipende dalla musica che sto ascoltando in quel momento.
Per la produzione uso un MPD32, la Korg Triton di Irko e una Clavinova. Il resto è tutto plugins. Appena posso ho già puntato l’Alesis Andromeda e il SV-1 della Korg. Arriveranno! Il luogo preposto è un bunker segreto la cui posizione non rivelerò mai!

Vest'O Beat

Come la vedi la scena locale?

La scena locale non sarebbe male se ci fosse la possibilità per i giovani di esibirsi e interagire tra loro; purtroppo Pordenone non offre un bel nulla, quindi la gente che ha voglia di fare non trova le giuste condizioni. Con mia moglie Valentina, Taip e la sua ragazza Giulia abbiamo fondato un’associazione culturale, la Urban Arts Team: ci impegnamo per promuovere tutto ciò che riguarda la cultura hip-hop e simili, però trovare spazi ed organizzare live o eventi artistici è davvero dura. Spostandosi verso Udine, Trieste o Treviso ti accorgi che l’offerta in questa direzione è decisamente maggiore, grazie a Dio, e diciamo che forse compensa le carenze della mia città.

E quella mainstream?

Per quanto riguarda il mainstream in Italia ci sono certe cose che apprezzo, altre un po’ meno. Per esempio, il Fibra degli ultimi tempi non riesco ad ascoltarlo, c’è qualcosa nelle produzioni che me lo rende pesantissimo. I Club Dogo non mi sono mai piaciuti come tematiche ed atteggiamento, anche se i beats di DonJoe sono massicci. Aspetto con ansia il suo lavoro con Shablo. Caparezza è uno che non ha mai preteso di appartenere alla “scena” e venire riconosciuto come rapper, e le cose che sta facendo ora sono davvero fighissime. I Corveleno hanno avuto un’evoluzione fantastica e la loro musica mi piace dai tempi di Rock n Roll. Il mainstream internazionale è già più equilibrato, trovi le cose più “canoniche” e quelle più contaminate. Lil Wayne ha dei pezzi geniali ma altri terribili. Kanye è diventato un super-freak e pare sia più attento alla moda che ad altro. Ultimamente sto ascoltando molto poco rap made in USA e di più quello made in Italy. Spero sempre che l’hip-hop usato in contesti extra-urbani possa incuriosire le persone che non conoscono questo movimento ed incoraggiarle ad approfondire il discorso.

Secondo te la musica Hip Hop che direzione prenderà nel futuro? In che modo la produzione puo dare di più al rap?

Penso che l’hip-hop non prenderà una sola direzione ma svariate. Considerando l’hip-hop come cultura, quindi includendone le arti che le appartengono, posso dire che si stia ibridando sempre di più con altri generi musicali e artistici, come naturalmente è accaduto a tutti gli stili. C’è chi rimane legato ai classici anni ’80 e ’90 e non riconosce la qualità delle produzioni digitali, chi, invece, non ha vissuto direttamante quell’epoca o solo in parte ma in essa riconosce le basi per l’evoluzione. Io sono tra quelli. Sicuramente, come fenomeno di massa, l’hip hop seguirà la moda del momento, quindi stile e sonorità cambieranno a periodi: come ora è tornata la Lambada con J-Lo, così tra 10 anni può darsi che qualche rapper del futuro riprenderà pezzi di Fibra o dei Dogo o, chissà, di Pupo o Justin Bieber. La produzione sarà sempre dipendente da ciò che va di più al momento. E ciò che va di più lo decide la gente su YouTube, Facebook, Twitter, nei forum e via discorrendo. Mi piacerebbe che in futuro i produttori fondessero di più la musica suonata con strumenti analogici, con le batterie e i suoni elettronici. Personalmente è un connubio che adoro.

OPP THUMBS SAGA

Recentemente é uscito il secondo volume del tuo ultimo progetto. Parlaci di Opposable Thumbs: UP! Cos’é? Chi é coinvolto? Quando hai avuto l’idea?

Opposable Thumbs: UP! è una serie di album gratuiti che usciranno ogni 11 del mese da Aprile fino a Dicembre, con una pausa ad Agosto. L’idea è un’evoluzione di un disco solista che avevo pensato di fare ormai 5 anni fa. Avevo voglia di farne uno da beatmaker in stile Fritz Da Cat e Shocca ma non avevo idea della mole di lavoro. Avevo contattato i primi rappers e steso una decina di beats ma di quel periodo l’unico vero pezzo che è uscito è stato “Mambo” di Primo Brown. Onestamente, non ero pronto per fare un prodotto maturo quindi ho deciso di aspettare tempi migliori. Nel frattempo ho continuato a dare beats in giro dai quali sono nati molti pezzi che non sono mai stati pubblicati. Per questo motivo ho ripreso in mano il progetto dell’album che si è tramutato in Opposable Thumbs: UP! L’idea di dividerlo in 8 capitoli da 10 tracce l’uno è nata per caso: in principio dovevano essere 20 tracce per una sola uscita, ma ne avevo pronte solo la metà, alcune rischiavano di invecchiare troppo e quindi ho deciso di dividerlo. In seguito ho voluto fare anche un album strumentale, quindi i volumi sono arrivati a 3 ma visto che i pezzi aumentavano ho pensato di farne svariati volumi.

OPP THUMBS VOL1

Come sei vanuto in contatto con gli artisti? Come si sono svolti i lavori?

Finora ho coinvolto grandi amici come Arto, Taip, Nottini e Piter Pi, Mirty & Trich, Snake, MaQs, BlodiBi, Noneim, Cheebs; grandi artisti come Primo, MattManent, Mole, Carnicats, Dj Nasdaq, Steve dei Mellow Mood, Giovanni Gorgoni, Nicola Canever, Aron Shorty & Lori Roi; giovani del Triveneto, alcuni sulla scena da anni, come Shef, NG, Plasma, altri, un po’ meno navigati ma ugualmente meritevoli, come Otello e Big Cris. Gli artisti che ho coinvolto per i prossimi lavori li tengo ancora segreti, magari ci risentiamo tra qualche mese. Le basi per il futuro sono ottime in tutti i sensi quindi credo che ogni volume sorprenderà l’ascoltatore. Finora chi ha aderito al progetto lo ha fatto con entusiasmo ed è stato di una professionalità invidiabile e di una disponibilità totale; se c’è una soddisfazione che mi sta dando questo progetto è proprio il rapporto umano con queste persone che a volte si sono fatte in quattro per aiutarmi e venirmi incontro. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti di vero cuore.

OPP THUMBS VOL2

Oltre alle produzioni, anche le grafiche del progetto sono di ottimo livello. Chi c’è alle spalle del tuo progetto?

Dunque, il logo della manona pelosa polliciona è di Taip che nel corso degli anni mi ha sempre dato una mano in tutti gli aspetti grafici e a cui devo un ringraziamento sentito e un big up colossale. Anche tutti i banner sono suoi, così come la copertina massiccia del Volume 2. E’ stato Taip a farmi decidere per gli 8 volumi perchè il banner che mi ha preparato per Band Camp ha lo spazio per 8 puntate. Per il primo volume mi sono affidato a mia moglie Valentina che ha fatto esattamente quello che volevo: una copertina che non facesse appello ai rapper. Sono molto attaccato a questa cover, se la guardi da vicino ci sono un sacco di dettagli da cogliere. Per i volumi futuri, ho affidato la grafica ad una persona diversa per ogni uscita, in modo da poter creare una nuova identità per ogni album. Sono convinto che alla fine l’impatto visivo complessivo sarà stupendo!

Hai intenzione di stampare e distribuire il progetto? Magari un best of?

Ora come ora gli 8 volumi andranno in free download anche per un discorso di promozione: la gente, soprattutto di sti tempi, ascolta più volentieri ciò che è gratis, specialmente se non sa chi sia l’artista. Spero che questo progetto butti le basi per un disco futuro da poter distribuire su iTunes. L’idea del “Best of…” non è affatto male, la terrò in seria considerazione! Magari le prime due tracce per ogni volume con il maggior numero di ascolti e downloads.

http://vestobeat.bandcamp.com/

Regular John