Intervista a Scuola Furano

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(leggi l’intervista più recente, Il punto di vista di Scuola Furano)

Scuola Furano

Borut Viola & Marco Busolini a.k.a. Scuola Furano sono “2 young rap a – like – mcs house addicted!” che già da un bel po’ di anni infiammano l’Italia con il loro sound. Nel 2004 sono usciti per la Riotmaker Rec. di Udine con un disco di gran lunga anticipatore di tutto quello che c’è stato dopo. Dimostrarono ai più scettici che, anche se non si è di Milano o Roma, si possono poi calcare le consolle più famose d’Italia. A mio modesto parere ciò che li ha portati così lontano sono due cose: in primis la gran cultura musicale, ma allo stesso tempo la loro grande umiltà!

Ho pensato a lungo quand’è stata la prima volta che li ho incontrati ma non ho ricordi, visto che negli ultimi anni li ho incontrati un numero di volte pari a quelle in cui ho visto mia mamma. E ciò mi rende assai felice perché ogni volta propongono un set mai scontato, danzereccio e ricco di glassa che addolcisce tutti! Con loro ho anche suonato un paio di volte… Oltre ad essere grandi Djs, sono davvero persone eccezionali – indimenticabile un post serata a Treviso con il Booso a casa di amici.

Ora bando alle ciancie, e partiamo con questo one to one con Borut degli Scuola Furano, che gentilmente ha concesso questa intervista.

Scuola Furano - copertina del primo disco

Quando e da quali stimoli nasce il progetto Scuola Furano?

Nasce nel 2001/2002 quando decido di comprare un campionatore Akai e poi assieme a Marco provare a fare qualcosa, unendo le forze… Mesi dopo diamo il nostro primo demo alla Riotmaker, che comincia a tenerci sott’occhio… Due anni più tardi, nell’ottobre del 2004, esce il nostro primo disco.
Siamo cresciuti ascoltando rap, poi ci siamo spostati su tutto quell’ universo che aveva influenzato produttori a noi cari, quindi abbiamo scoperto funk, disco e jazz. Poi nel 2001 è arrivato “Discovery” dei Daft Punk, che già conoscevamo e ammiravamo, che ha spazzato via tutto!

Scuola Furano all’inizio era Live in due, poi è diventato – passami il termine – “Borut Furano”. Come mai quest’evoluzione?

Non è un’evoluzione, io e Marco volevamo fare un bel disco di musica elettronica, e penso che ci siamo riusciti bene e con un certo anticipo rispetto ad altri in Italia. Poi Marco, finito quello, ha preferito portare a termine gli studi di architettura -  il prossimo anno si laurea. Io invece ho preferito suonare e continuare a fare musica. So che, ora come ora, in un momento cui chiunque faccia il Dj o il producer aspira alla fama, una scelta del genere può sembrare stramba… A noi interessa coltivare passioni e interessi, come la musica o l’architettura per Marco, non altro, quindi ci prendiamo volentieri il nostro tempo…

Nel 2004 siete usciti con il vostro primo eccezionale disco, a mio parere in anticpo coi tempi. Quant’è stato importante quell’album per voi?

Il disco è stato molto importante per noi. Volevamo fare un buon prodotto, direi che ci siamo riusciti.  Ci ha aperto molte porte: booking, party, contatti… Poi se qualcuno ne ha tratto beneficio – o spunto – per iniziare a darsi da fare, basta che a beneficiarne sia stata la musica e non il proprio ego…

Milano, Roma, Napoli, Venezia e decine di altre città. Qual è il posto migliore in cui avete suonato?

Mmmhhhh… Ti dico i posti più belli dove ho suonato ultimamente: Napoli e Bologna mi hanno dato bei momenti, anche perché la gente ha un background house, quindi non importa che tu metta l’ultima m***a nurave, tanto non se la balla… ma se magari ti scappa Jaguar di Rolando prende fuoco tutto…
E poi quando suono con Marco – di solito party Mtv, etc. – facciamo a gara a chi mette su il pezzo più figo, senza alcuna distinzione di genere…

Qual è stato invece il peggior posto?

In alcuni posti mi hanno cacciato dalla consolle dopo venti minuti. Ma erano così tamarri e italiani – leggi Canalis e Daniele Interrante – che è stato un onore.

Disco Storia che non può mandare mai nella borsa degli Scuola Furano?

Croste targate Trax, Soma, Atlantic Jaxx, rigorosamente in vinile.

Perché in Friuli, nonostante il Veneto sia molto vicino, è più difficile creare una situazione come quella dei nostri vicini?

In Veneto ci sono mille party: i Nano Rec Party della Label di Spiller, oppure i Belli Dentro, tutte feste dove ci si diverte sempre un sacco, dove la musica è un complemento importante, ma conta anche la voglia della gente. Poi ci sono quei party che fungono da valvola di sfogo degli stessi Dj che li organizzano. Ogni volta line up che neanche al Fabric, ma poi scopri che sono tutti uguali… Uno che suoni Techno UR manco a pagarlo… Da noi mancano i mille Djs pronti a spingersi, siamo meno esuberanti… ma da suonare e da fare ce ne sta, quindi non mi lamento.

The next Big thing nel panorama musicale elettronico? Un nome italiano e uno estero.

Mi piace His Majesty Andrè, Peep Thong e il rmx per Redman... sono delle bombe. Estero, almeno come dj/producer, anzi soprattutto come dj, sono innamorato da tempo dei Martinez Brothers. Aspetto ancora la bomba produttiva però….

Crookers, The Bloody Beetroots, Congorock, Scuola Furano e molti altri ancora. Italians do it better? Madonna parlava di altro forse, ma in ambito musicale è cambiato qualcosa negli ultimi anni in Italia?

Una volta ho suonato ai Magazzini Generali di Milano in Live. Un tizio mi si presentò spiegandomi la sua visione della house, del rap, etc. Diventammo amici, ma non capii molto la situazione, finché un giorno non uscì uno dei migliori dischi italiani, e non di musica elettronica, degli ultimi anni, ovvero il Crookers mixtape.
Oggi sono loro i capi, e sono contentissimo perché se lo meritano tanto, non hanno seguito nessuno, avevano idee matte in testa e le hanno messe in atto. Vincendo… Sono contento di tutti noi altri, di come ci stiamo muovendo, sia all’estero che in Italia. Ma ripeto, se dobbiamo parlare di fenomeno italiano allora bisogna dire Crookers. Poi a ruota tutti gli altri…

Quanto sono stati importanti per te MySpace, Facebook, blog musicali e quant’altro?

Mah, mica tanto… se MySpace fosse stato così popolare nel 2004 il disco sarebbe arrivato molto più facilmente a tutti. Con Facebook non mi viene bene broccolare, quindi…

Il tuo stile è un mix di nuovo e vecchio sapientemente dosato, ma il tuo Dj preferito qual è?

Erol Alkan, in serata motivata e/o Disco 3000 è il top; Martinez Brothers, Dj Sneak; se tornano, i Basement Jaxx, Jesse rose e Greg Wilson.

Nel format Prontialpeggio c’è un video bellissimo che parla della tua vita in Dj di notte e lavoratore di giorno. Cosa ti senti di dire a quei ragazzini che osannano i Djs considerandoli star come John Lennon o Mick Jagger? Non ti sembra eccessivo?

Magari sapessero chi sono Mick Jagger o John Lennon… Comunque, il lavoro mi ha aiutato a tenere i piedi per terra, soprattutto dopo le prime date, le feste, etc. Ho capito che è abbastanza effimero tutto il mondo che circonda questi eventi e quindi e meglio tenere i piedi per terra, pensare a ciò che piace veramente e farlo bene…

Nick Hornby in un suo famoso libro stilava la Top 5 di ogni cosa. Perchè non ci fai le tue Top 5 delle Songz di sempre, delle Sneakers di sempre, e della Line Up (5 nomi!!!) del Festival dei tuoi sogni?

Ostia.Ti dirò:

TOP 5 CANZONI:

Canzone da matrimonio, se mai mi sposo: Phoenix – Too young
Canzone da funerale, quello è sicuro: The Beach Boys – Don’t worry baby
Canzone per iniziare una serata: Madonna – Into the groove
Canzone per chiuderla : Vanessa Paradis – Be my baby
Canzone che sta sempre bene : Daft punk – Teachers

TOP 5 DELLE SCARPE CHE POSSIEDO:

Clarks desert boot
Nike SB Blazer Purple/Black
Vans Silver Marc Jacobs
Nike e Reebok Vintage regalatemi x il compleanno dagli amici
Nike vandal silver

SUPERMEGAEVENT
(solo viventi)

Burt Bacarach
Bryan Wilson
George Clinton
Una reunion Dr.Dre, Snoop, Warren G e the Dogg Pound, come strumentisti chiamiamo Bernie Warrel e quelli che han suonato prima con George Clinton,
Daft Punk (metà live circa 1997, metà piramide, chiusura con djset ibizenco)

Come vedi la scena dei Party in questo periodo? Non ti sembrano tutti molto simili e che manchi un po’ (tanto!) quell’atmosfera da club culture anni ’80?

Basta non suonare musica scorreggiona e i pezzi ignoranti che un idiota di 17 anni con New era fluo ti chiede e mi va bene tutto….
Si vabbè… Larry Levan che mixa Africa Bambataa e le esg non torna più, purtroppo…

Scuola Furano al Wake Up

Dai un commento sull’evento Wake Up!, in cui hai suonato sabato 23 maggio a Sacile.

Ero vestito che sembravo uscito da Love Boat… E di amore c’è n’era a pacchi quella sera, tutti contenti a ballare in piazza, che manco i tuoi nonni quand’eran giovani… Bell’evento, riuscito senza la pretesa di essere quello che non era.

Borut con Dj Color al Wake Up

Ringrazio per la disponibilità dimostrata il buon Borut, ma non avevo mai dubitato della sua gentilezza!

Lunga strada alle persone come lui sempre con i piedi per terra!

Alla prossima!

J.

AGGIORNAMENTO 12.2012
Dopo l’uscita del suo secondo disco. abbiamo pubblicato una nuova intervista a Scuola Furano, dove ci racconta della sua Gorizia e del suo ultimo progetto

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