Intervista a Mattia Balsamini

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Ho conosciuto Mattia pochi giorni prima che partisse, durante un suo concerto. Ma non siamo qui per parlare della sua musica, ma di fotografia. Mattia partiva per andare in California, precisamente a Santa Barbara, a studiare fotografia. Poco più di un anno dopo ci siamo sentiti per fare quattro chiacchere.

LocalsMagazine: Ciao Mattia. Come e quando nasce la tua passione per la fotografia?

Mattia Balsamini: La passione per la fotografia è una passione recente, nasce cinque o sei anni fa. Sono sempre stato attratto dalle immagini e dalla loro creazione, ma non sono un grande disegnatore e non ho molta pazienza, mi piace vedere subito il risultato.

Mattia Balsamini

LocalsMagazine: Come mai hai deciso di andare a studiare all’estero?

M.B.: Avevo iniziato a studiare qui scienze e tecnologie multimediali, ma non mi piaceva, era un percoso di studi troppo vago, cosi ho iniziato a pensare di andare da un altra parte. Marco Cauz mi aveva consigliato di andare al Brooks Institute che lui stesso aveva frequentato negli anni novanta. A Gennaio del 2008 sono partito, spinto dalla passione.

LocalsMagazine: Parlaci del tuo stile.

M.B.: Il mio stile è legato al digitale. Un immagine fatta di pixel è sempre più povera di uno scatto su pellicola. Con una 35mm si può ottenere una immagine bella e vibrante senza bisogno di ritoccarla. Invece con il digitale c’è una prima fase di ritocco che porta la foto ad essere paragonabile a quella su pellicola, poi c’è una seconda fase che permette di ottenere immagini più interessanti e comunicative. Non cerco di fare foto documentative, cerco invece di creare immagini nuove e che si allontanino un po’ dalla realtà.

LocalsMagazine: Lo stile che va per la meggiore adesso è quello della snapshot aesthetic, mi vengono in mente Terry Richardson e The Cobra Snake, che fanno cose molto semplici ma piacciono tantissimo. Come fotografo professionista cosa ne pensi?

M.B.: Nonostante la semplicità e la mancaza di capacità tecnica, che poi è quello che valorizza un fotografo, funziona. Il fatto di usare il flash delle macchina fotografica e la qualità bassa danno quel senso di foto da paparazzo che piace. Hanno iniziato a farlo nel mondo dell’alta moda e dall street photografy, non mi è stato mai richiesto e non sono un grande fan di questo stile. Pur non essendo esteticamente bello ha avuto grande successo perchè il cliente vuole vedere bene il vestito e la modella o il modello ed è di grande impatto. In più questo tipo di fotografia professionale fatta in modo artigianale fa avvicinare il pubblico. Vedere una foto pubblicitaria che assomilgia ad una foto che chiunque potrebbe fare ti fa pensare “Cavolo, quello potrei essere io”.

LocalsMagazine: E della lomomania cosa pensi? C’è anche li in California?

M.B.: paradossalmente ho l’impressione che qui sia arrivata dopo rispetto all’italia. Spopola tra i 16enni che la usano alle feste con i flash colorati, ma non l’ho vista in nessuna applicazione “professionale”. A mio parere la filosofia che ci sta dietro è dissacrante,  scattare senza pensare va contro tutto quello che mi hanno insegnato e che mi piace fare. Per quanto rigarda gli effetti artistici (vignettatura ai bordi del fotogramma, sfocatura per via delle lenti di plastica) sono tutti ricreabili in post produzione anche da un file digitale di ottima qualità…quindi perchè non scattare in digitale…

LocalsMagazine: Quando non lavori quali sono i tuoi soggetti preferiti?

M.B.: Non sono un grande fotografo al di fuori del lavoro. Non che non scatti fotografie se non mi viene detto, ma il lavoro prende un sacco di tempo. Sono un grande appasionato delle persone.E’ molto piu facile ottener un soggetto interessante con una persona che ha una storia, un’espressione, una caratteristica. Mi piace molto fotografare le persone senza che queste stiano posando, fotografare le persone per strada. Fotografare per strada, anche senza un’attrezzatura professionale, aiuta ad uscire dalla routine del lavoro e a riscoprire quello che è la fotografia, che non è solo la creazione di un’immagine, ma si tratta di fermare un momento.

La galleria di Mattia su LocalsMagazine

www.mattiabalsamini.com