Intervista a Magnvm!

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Milano Venezia,  Alex e Fede, i due volti di Magnvm!, progetto nato da relativamente poco ma che sta facendo parlare di se e che, soprattutto, si da molto da fare!

Magnvm!

Iniziamo dal principio, ovvero con le presentazioni. Chi sono i Magnvm!?

I Magnvm siamo Federico e Alessandro (Alex), Federico di Venezia, Alex di Milano .

Come nasce il progetto Magnvm!?

Il progetto nasce dall’esigenza di fare qualcosa in chiave dance. Alex ha fatto il dj per anni, io ho fatto musica impossibile per anni e abbiamo deciso di collaborare dopo che ci ha presentato un amico comune un anno e mezzo fa.

Musica impossibile?

Eh si, prima lavoravo a 220 bpm in 7/4! Puro autoerotismo !

Magnvm!

Il nome come nasce?

Dopo mesi di ricerca infruttuosa, casualmente mi hanno regalato una scatola di petardi per il compleanno, i magnum, con questa immagine bruttissima di un petardo che scoppia e abbiamo deciso che sarebbe stato questo il nostro nome. Poi gli abbiamo dato una connotazione più ricercata scrivendolo in latino e aggiungendo il punto esclamativo.

La scelta di mettere il nome in latino è stata controproducente, ogni volta sbagliano a scriverlo sui flyer.

Cosa facevate prima di Magvum!?

Fede: prima facevo queste cose impossibili, ho iniziato nel 98 con synth e drum machine, che avevo comprato vendendo il flauto traverso sul quale avevo sudato molte ore al conservatorio. Ho suonato per molti anni nei rave, festival europei, come a Neapolis dove ho avuto l’opportunità di aprire il concerto dei Kraftwerk. Poi l’esigenza di fare qualcosa di più orecchiabile è stata abbastanza naturale, e con i Daft Punk nel 2006 è scattata la molla.

Alex: ho inizato 5 o 6  anni fa a fare il dj, conoscendo il proprietario del Rocket, che mi ha permesso di mettere qualche disco cosi per gioco e poi pian piano sono diventato resident del Rocket e del Plastic e adesso è quasi un lavoro visto che mi hanno affidato la gestione delle serate del privè.

Come organizzate il vostro lavoro di produzione?

Tutto parte da un loop e poi tanto Skype, anzi diversi momenti di tensione su Skype!! Diciamo che io(fede) sono il produttore, mentre Alex è l’arrangiatore. Io ho determinate conoscenze tecniche ma mi mancano altre conoscenze fondamentali per far funzionare un brano in un ottica di intrattenimento, ci sono dei canoni da rispettare per costruire un pezzo e per renderlo mixabile,  altrimenti si rimane a fare cose impossibili e non ci preoccupa di nulla.

Come nasce la passione per i synth?

Quando facevo finta di studiare a Bologna, ho lavorato alla Scolopendra, uno dei primi negozi di vintage  e mi sono appassionato velocemente alla cosa. E poi… sono belli, è una passione difficile da descrivere se non ci si è dentro, perché è assolutamente ingiustificato pagare 2000 euro per un synth quando si può avere un plugin che suona praticamente uguale.

C’è quella forma di feticismo, il pomello da toccare, il suono che è differente dal digitale, anche se poi registrando in digitale la cosa si perde. È più divertente. Il piacere di smanettare. Poi venendo da una scena rave ho sempre avuto un forte legame con le macchine in quell’ ambente

Un consiglio ai produttori in erba, quali sono le macchine essenziali che si dovrebbero avere in studio?

Non mi sento di consigliare nulla, per un motivo semplice,  che è il risultato finale che conta. Si possono fare cose “mega” con due plugin e un software crackato.  Ti posso dire cosa piace a me in caso. Non mi sento di consigliare nulla, non c’è qualcosa di fondamentale. Per me Moog e 909 sono pezzi fondamentali, ma 3000 euro per una macchina che non sta accordata sono troppi!

Alla fine è questione di gusto. Credo che il 90% dei produttori di electro ora faccia tutto in software. Una buona scheda audio e buone conoscenze di master e fai cose eccezionali. Pensando ai plugin hai anche più possibilità rispetto all’analogico, per esempio le forme d’onda che si possono avere in software.

Ultimamente da cosa tirate fuori il vostro suono?

Ultimamente grande passione per la musica sudamericana. Abbiamo preso dei vinili di samba!  Le ultime produzioni hanno molti campioni e pochi synth, che genero da un Voyager.

Background musicale. Quali sono gli aritisti che più vi hanno influenzato?

Fede: Non saprei dirti cosa mi ispira attualmente. Direi tutto tranne che l’electro.

Alex: musicalmente quello che mi influenza nei dj set e nella produzione sono la crew degli italiani, Alex Sarno, Congo Rock, etc…

Quali sono i lati positivi e i lati negativi di fare il dj in una città come Milano?

I lati positivi sono suonare nei club più fighi, la visibilità che ti danno, la possibilità di conoscere gente. Però non ti permettono di sperimentare troppo, perché l’ambiente è musicalmente attaccato a certi tipi di suoni e alle mode e le cose nuove non vengono recepite subito.

Magnvm!

Date future per i Magnvm!?

Adesso siamo fermi per l’estate, perché vogliamo dedicarci alla produzione del Ep.

Il 18 di giugno festival a Verona, ma poi nulla di organizzato, per via delle produzione, per concludere un lavoro con un po’ di senso. Fino ad ora abbiamo fatto molti remix, anche l’ep conteneva solo un pezzo originale. Adesso vogliamo portare avanti le nostre idee.

Progetti futuri?

Abbiamo in uscita un Ep adesso, ed un remix, pezzo ignorante come il fango ma divertente.

Consigliateci tre brani a testa che tutti dovrebbero conoscere

Fede: Stavo pensando a quale pezzo dei primo disco dei Pink Floyd, direi Interstellar Overdrive, poi direi qualcosa di jazz lupetto, il jazz che si ascolta indossando il lupetto, collo alto, manica lunga, molto composto… Ricapitolando Pink Floyd, qualcosa di Venetian Snare e Window Licker di Aphex Twin con uno dei video più belli del mondo.

Alex: consiglio quello che mi ha avvicinato alla musica ovvero Oasis e Beatles!

Quali saranno le novità e le tendenza della scena electro che vedremo nei prossimi mesi?

Va molto un nuovo stile che noi abbiamo battezzato tropical, una specie di reggaeton a 130 bmp, cassa dritta e rullante in levare, pochi suoni, percussioni e fischietti. Tanti lavorano con questi suoni, tipo Congo Rock, Dyplo , Major Lazer, Afrojack

Seguendo i vostri gusti cosa vi piacerebbe sentire di più nella produzioni electro?

Alla fine ho visto che tutto è ciclico, si fa qualcosa di nuovo per quel momento e poi si torna indietro ai campioni disco. Tutto si ripete. Sono contento di qualsiasi novità che viene fuori. Mi piacerebbe sentire più bassi!! 60 hz per tutti!!!!

Le vostre influenze sono la psichedelia anni ‘60 e ‘70. Come siete arrivate all’ electro?

Questa è musica che ascoltiamo nel tempo libero. All’electro siamo arrivati frequentando i club. Andando in giro a fare festa ad un certo punto ti viene voglia di fare tu la festa. Ballare è bello e divertente ma dopo un po’ la passività della cosa può essere stressante.

http://www.myspace.com/magnvm