Intervista a Giulio De Vita

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Nato a Pordenone nel 1971 , Giulio De Vita comincia ufficialmente la sua carriera , dopo un periodo “a bottega “ , con il fumetto LAZARUS  LEDD della casa editrice STAR COMICS di cui su testi di ADE CAPONE  il n°6   .

la sua ricerca artistica , lo porta a Bologna ad esplorare altri media per verificare le varie applicazioni della comunicazione tramite immagini , seguendo dei corsi di vizualizing pubblicitario e successivamente il DAMS  , che sfociano nella collaborazione , realizzando gli story-board per molte campagne pubblicitarie tra le piu’ note .

A seguito realizza per la neonata MARVEL ITALIA , tra i primi artisti italiani a confrontarsi con i super eroi di casa marvel , copertine per le riviste SPIDERMAN , DEVIL/HULK , GHOST RAIDER e altri.

Nuovamente in collaborazione con ADE CAPONE che cura i testi , per  la LIBERTY COMICS ,  disegna la miniserie “IL POTERE E LA GLORIA” che gli varra’ un premio come miglior disegnatore giovane alla mostra di Falconara Marittima.

Sempre in team con CAPONE , illustra poi la copertina per il disco del gruppo 883 : “LA DONNA IL SOGNO E IL GRANDE INCUBO”, ed anche disegni utilizzati nei video animato diretto da GUIDO MANULI , nome storico dell’ animazione italiana .

proprio nell’ ambito dei video realizza importanti collaborazioni , sia come disegnatore di story board che come aiuto regista , tra i quali ricordiamo il video “ GLI ANGELI ” di VASCO ROSSI diretto da ROMAN POLANSKY e su sceneggiatura di CARLO LUCARELLI e il video “ MENTA E ROSMARINO ” di ZUCCHERO.

La svolta del ritorno definitivo al fumetto e’ legata allo sbarco sul mercato francese , tramite una collaborazione con l’Editore SOLEIL , con l’opera dal titolo “LES OMBRES DE LA LAGUNA “ , per il quale riceve il premio come “miglior esordio”

Per i tipi della GLENAT lavora su“ IL DECALOGO” , mentre per DISNEY realizza “ KILION “ su testi di ARTIBANI

Ha da poco finito per l’editore LE LOMBARD le serie JAMES HEALER con la quale ha vinto il premio per miglior disegnatore con il vol.2 “le nuit du cobra” al festival della costa azzurra di mandelieu  e WISHER un fumetto del genere urban fantasy.

Attualmente  bollono in pentola diversi progetti ancora top secret per scaramanzia , ma che non manchera’ di comunicarci appera si concretizzeranno.

Giulio ha anche un suo blog su : giuliodevita.blogspot.com , dal quale abbiamo tratto le immagini di 1 delle sue ultime  opere , WISHER.

Giulio De Vita e’ inoltre tra le colonne portanti della galleria VASTAGAMMA ,progetto nato su sua spinta ed in collaborazione con il comune di Pordenone , molto sensibile a queste iniziative , e grazie al costante impegno dell’architetto Andrea Alberghini e di Vincenzo Bottecchia ( che segue la parte sacilese ) , Marco pivetta ,Giorgio Asquini ,Salvatore Oliva e Giuseppe Collovati .

Per visionare il loro sito : http://www.vastagamma.org , mentre per iscriversi alla loro mailing list : info@vastagamma.org

Giulio De Vita - fumettista

Giulio De Vita – fumettista

Incontriamo Giulio proprio presso i locali di Vastagamma a pordenone

Buon giorno Giulio : bentrovato

Buon giorno a te

Cominciamo la nostra chiacchierata proprio da vasta gamma che ci ospita per questa intervista  , raccontaci qualcosa di questa struttura che so ti sta molto a cuore .

La galleria nasce come punto di sfogo per dare visibilita’ creativa per artisti locali e non solo e si sta dimostrando particolarmente viva e dinamica .

Abbiamo curato gia’ l’edizione 2007 di 24 hour comics day , di cui abbiamo realizzato un libro , ed in particolare ricordo la mostra in occasione della visita di Paul Aulster per la trasposizione a fumetti di David Mazzucchelli del libro “le citta’ di vetro “ , il cui formato ci era stato richiesto perfino da Parigi e Bruxelles .

Attualmente e’ impegnata nell’ organizzazione della manifestazione 24 HOUR COMIC DAY 2009 FVG, manifestazione a livello mondiale ( sono decine le nazioni coinvolte sparse per tutto il pianeta ) collegate tra loro tramite il web, e per questo per noi partner importante e’ PN box, la tv via web di Pordenone   ) che ha la redazione e gli studi proprio presso la bastia del castello di torre .

Per questa edizione ci fregiamo del nome della ns. regione in quanto fortunatamente  siamo stati sostenuti oltre che dalla ns. amministrazione comunale , anche dalla regione .

E’ una manifestazione nata quasi per gioco negli states da un idea di Nat Gertler e Scott Macloud in cui ogni manifestante sfida se stesso nella creazione di un fumetto di 24 pagine in 24 ore , ed adesso e’ di dimensioni mondiali.

Il risultato viene poi raccolto in un libro che pubblichiamo e le tavole sono esposte in mostra .

In questi giorni inoltre e fino al 11 ottobre esponiamo presso i locali di Vastagamma a Pordenone , in vicolo del molino 10 tavole di Mario Alberti , artista triestino ormai affermatosi in campo nazionale ( nathan never, legs weaver ) francese ( redhand ) e oltreoceano ( x-men e spider-man ) ,mentre sabato 24 ottobre inauguriamo in piazzetta Ado Furlan  la mostra “visioni urbane ,ritratti e racconti della citta’ “ ,  ma il calendario e’ comunque molto fitto

Il tutto e’estremamente  impegnativo….. ma appagante.

Torniamo a te con una domanda banale ma necessaria , genesi della tua passione per il fumetto ?

Beh , in bagno ..….

A parte gli scherzi , da bambino avevo uno zio pugliese che veniva ogni tanto a trovarci e si portava dietro delle valanghe di LANCIOSTORY e SKORPIO , che trovavo in bagno ( classica sala di lettura italica  ) e che recuperavo e divoravo letteralmente e che sono stati il mio imprinting .

Le historietas ( cosi’ si chiamano  i fumetti nel continente sudamericano ) con i loro segni particolari , con l’uso massiccio e sapiente del nero a creare il contrasto e molto espressivo , e poi basta ricordare alcuni nomi : i breccia , trillo, gimenez , mandrafina , munoz , solano Lopez con l’eternauta ,  lo stesso immenso Hugo Pratt….. grandi riviste , grandi fumetti !!

Inoltre mia madre era insegnante di disegno per cui a casa si e’ sempre respirata un’ aria artistica e ho sempre potuto maneggiare libri e riviste sull’arte.

Anche se devo dire , forse facendo parte della generazione della prima invasione “anime “, da goldrake in poi  e delle prime apparizioni sulle televisioni commerciali dei grandi film , la mia iniziale ambizione era sfondare nel cinema o nell’ animazione .

Ero rimasto folgorato dalle immagini e dalle inquadrature ad esempio di hitchkock e orson welles , ma non essendo ancora nell’ epoca della tecnologia disponibile per tutti ( ad esempio una telecamera digitale ) , mi dedicai al disegno per realizzare le mie personali inquadrature..

E questo e’ forse il leit motive della mia carriera , la continua ricerca dell’ emozione che provi vedendo un film , e la ricerca della trasposizione in fumetto , mantenendo inalterato l’impatto emotivo.

E questo ti riesce sempre?

In particolare adesso mi aiuta il mercato dove sto lavorando , quello d’oltralpe.

I ritmi francesi sono nettamente diversi da quelli italiani , e ho piu’ tempo di approfondire la struttura dei personaggi con la loro psicologia , dando loro maggior spessore , oltre che a curare maggiormente tutto il lavoro grafico .

Anche se ovviamente molto del risultato finale  deriva anche dall’ alchimia che si crea con lo scrittore dei testi .

Sei autodidatta o hai frequentato corsi?

Ho partecipato da giovane ,a 16 ad un corso proprio a Pordenone  ad un corso del “ gorilla bianco” che mi e’ servito a capire le tecniche e gli strumenti utilizzati nella realizzazione di un fumetto , e questa occasione mi e’ servita per imparare molte cose , dopo di che mi sono messo “a bottega” , per sfociare poi nel primo lavoro da professionista con LAZARUS LEDD.

Mi accennavi anche alla tua passione per le immagini , hai studiato anche queste ?

Si’ ho partecipato a Bologna ad un corso di VIZUALIZING pubblicitario , che mi ha dato la possibilita’ di lavorare per un periodo nella pubblicita, scoprendo che il fumetto non e’ l’unica applicazione della comunicazione per immagini .

Una sorta di fumetto si fa infatti con lo storyboard , usato peraltro in molti campi cinematografici o nei video musicali .

Ho cominciato a lavorare proprio a Bologna nel campo pubblicitario , lavorando per molte campagne importanti ( parmacotto , yoga ) .

Quindi bologna molto creativa ?

Gia’ in quel momento bologna offriva molte possibilita’ , tra le altre cose ho realizzato le copertine per gli 883 di un album e partecipato alla realizzazione di un video animato diretto da Guido Manuli

Proprio la frequentazione di questo ambiente ( bologna era all’epoca la capitale dei video-makers ), mi ha permesso esordire nei video clip come regista , sempre nell’ intenzione di “studiare” per arrivare al cinema .

Nello stesso periodo ho realizzato lo storiboard del video “ gli angeli ” di Vasco Rossi diretto da Roman Polanski e sceneggiatura di Carlo Lucarelli , oltre che partecipato a video di Zucchero e di altri .

Questa esperienza mi e’ stata molto utile per sviluppare il concetto di inquadratura .

E poi ? come torni al fumetto ?

Beh ho sentito nuovamente il richiamo artistico del fumetto !!

Se dal punto di vista economico quello che stavo facendo mi stava appagando , artisticamente avevo bisogno di poter esprimere di piu ‘.

Devo dire per l’esattezza che comunque avevo continuato anche se abbastanza saltuariamente a disegnare fumetti , per la neonata MARVEL ITALIA sono stato tra i primi a disegnare le copertine  delle edizioni “made in italy” dell’ UOMO RAGNO , DEVIL e HULK e altri inoltre per la LIBERTY COMICS di Ade Capone ho disegnato “ il potere e la gloria “ che mi ha permesso di vincere un premio alla convention di  Falconara Marittima .

Oltre che un progetto per la DISNEY  in collaborazione con ARTIBANI :KYLION , pero’ non si e’ trattato di un progetto fortunato , che si e’ chiuso molto presto.

Poi una volta tornato a Pordenone , ho avuto l’opportunita’ di concretizzare i miei contatti con il mercato transalpino , esordendo per una piccola ma ambiziosa casa editrice : SOLEIL , ora diventata un colosso.

questa e’ la svolta della tua carriera ?

Gia’ con “Les ombres de la lagune “ ,thriller fant-politico  ambientato in una Venezia del futuro ho vinto un premio quale miglior esordiente sul loro mercato( premio elefant d’or meilleur espoir a chambery ) , ed ho avuto la possibilita’di farmi notare ed apprezzare.

Poi ho disegnatov per una casa editrice blasonata come la GLENAT un volume poi diventato un best sellers : IL DECALOGO , (serie in italia pubblicato per la panini ) , stiamo parlando di un albo da piu’ di 150.000 copie ! questo e’ stato sicuramente il mio trampolino di lancio.

Devo dire che oramai tranne poche eccezioni lavoro per il mercato francese in quanto l’amore e’ sicuramente ricambiato , io piaccio a loro , ed a me piace  il pubblico francese  e l’attenzione che ti riservano  !

Ho lavorato anche per storica la casa editrice LOMBARD (che pubblica tra gli altri tintin ,blake e mortimer  i puffi , thorgal ecc…) e sto realizzando attualmente  2 serie , JAMES HEALER ( un investigatore sciamano , ambientato negli usa ) e WISHER , un urban fantasy che vede come protagonista La reincarnazione del genio della lampada , una serie dalle premesse senza dubbio originali , di cui anche lanciostory in italia ha serializzato degli episodi .

Wisher

Il fumetto si esprime in formati diversi a seconda delle latitudini a cui ci troviamo , passiamo dai tankobon giapponesi da 200 pagine allo spillato americano da 24 al bonelliano da 96 pag. in italia , Lavorando per il mercato d’oltralpe , lavori  sul formato a loro caro , quello del cartonato da 48/64 pagine , influisce e in che modo sul tuo lavoro? Ti trovi a tuo agio ?

Il formato del cartonato mi piace molto .

Sicuramente il ritmo e la tecnica di raccontare la storia variano rispetto al nostro , ma mi trovo molto a mio agio.

Il modo in cui e’ trattato , e la tempistica che lasciano per terminare una storia ti permettono di curare molto la resa del prodotto , anche perche’ la resa economica non e’ a tavola ( e quindi a cottimo ) , ma in percentuale del venduto , il che e’ una molla in piu’ per non realizzare neanche una tavola “tirando via” cosa che invece potresti essere costretto a fare con scadenze impellenti da rispettare.

Questo e’ permesso anche dal mercato primario franco-belga che sono le librerie e non le edicole , con tempistiche molto diverse e molto piu’ dilatate nel tempo .

Inoltre in francia i lettori seguono molto gli autori piuttosto che i personaggi , e questo per gli autori e’ un modo ulteriore di “metterci la faccia “ ed una responsabilita’ ulteriore a far bene .

Anche dal punto di vista artistico ci sono delle differenze , sia nella liberta’ di costruire la tavola meno legata a schemi fissi  , che nel segno che deve essere distintivo proprio per permettere al lettore di identificare e riconoscere il disegnatore , anziche’ omologarsi ad un cliche’  grafico imposto dalla serie su cui si lavora .

Penso di avere fatto la scelta giusta di avere lavorato per il mercato francese sempre con sceneggiatori francesi , il che mi ha permesso di entrare in completa sintonia con il loro modo di intendere il fumetto .

Mi hanno sempre incuriosito i numeri molto importanti del mercato dei “cartonati”……….

Sai ,pur esistendo un mercato da edicola ( con i supereroi e i manga ad esempio ) nel 2008 sono stati editati 4600 albi cartonati da libreria , un numero veramente importante e forse eccessivo , ma comunque su amazon france ( sito per la vendita on-line di libri ) i best –seller rimangono sempre i cartonati di fumetti , il mercato quindi  c’e’ e tiene fortunatamente , anche se sempre di piu’ e’ selettivo e premia la qualita’ e bastona le schifezze……

Anche li’ il formato cartonato ha un prezzo “importante“ anche se i numeri alti permettono sia minore del ns. , ma il lettore francese equipara il piacere di leggersi un bel fumetto la sera alla visione di un dvd , per cui la spesa viene vissuta in modo diverso .

Sapere che il target a cui ti rivolgi puo‘ avere queste attenzioni e’ fondamentale anche per capire l’approccio artistico che posso tenere , e che la ricerca estetica, di inquadratura , molto cinematografica , trova un riscontro.

Una piccola curiosita’ il fumetto ha  anche un aspetto didattico in quanto mi ha “costretto”ad imparare molto bene la lingua francese ( altro elemento fondamentale per essere accettati ) !

Parliamo un attimo di tecnica , dicci qualcosa della tua :

io disegni con gli strumenti classici del disegnatore dal dalla matita fino al pennello per la china ,difatti spedisco al coloratore la tavola gia’ inchiostrata .

per la documentazione utilizzo internet in quanto ormai e’ una fonte di informazioni enorme e veloce .

internet lo uso anche per la spedizione delle tavole .

attualmente vengono colorate da un colorista italiano Federico Pietrobon , con il quale mi trovo bene a lavorare ( anche se lo ammetto sono molto molto esigente )  .

inoltre uso il pc per il lettering , avendo trovato un font che mi soddisfa .

direi il giusto equilibrio tra tecnologia e tradizione………

 

Una curiosita’ : dimmi un autore con cui ti piacerebbe collaborare :

il primo nome che mi viene in mente , proprio memore del mio imprinting con lanciostory e skorpio e’ Carlos Trillo , autore di storie che veramente hanno lasciato il segno nei miei ricordi .

poi se potessi esprimere un sogno mostruosamente  proibito ,  direi Alan Moore per l’ammirazione infinita che ho per lui e per la sperimentazione che ha fatto sul fumetto.

OK Giulio grazie della tua disponibilita’ ,  la ns. chiaccherata giunge al termine , vuoi salutare qualcuno  ?

Ne approfitto per salutare mia moglie Elena e il ns. nuovo arrivato Gio’ e ringraziarli per la pazienza .

Dedica

Sante parole !

E chi scrive ne approfitta e saluta la sua “truppa”: Liana e Pippo ,  e si accoda al grazie per la pazienza.

Altrimenti queste interviste fiume …… ve le sognate !!!

 

Ad maiora !

Stay tuned for the next  episode….

gilbo