Intervista a Davide Toffolo detto "EL TOFO"

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PRESENTAZIONE / bibliografia :

Davide Toffolo

Davide Toffolo , detto “ El tofo ” , uno dei più particolari e rappresentativi disegnatori italiani nasce a Pordenone nel 1965.

Fin da piccolo coltiva la sua passione per i fumetti ed il disegno , vincendo nel 1979 un concorso indetto dal fumetto ALAN FORD della Editrice Corno ( ora M.B. press(  http://www.maxbunker.it )  )  alla ricerca di nuovi disegnatori in occasione del suo primo decennale .

A Pordenone sarà coinvolto con il suo gruppo musicale “ I FUTURITMI “ da quel movimento artistico e musicale  che porterà per un certo periodo la città in riva al Noncello alla ribalta dei media : THE GREAT COMPLOTTO.

Si trasferita’ poi a Bologna , per conseguire il diploma di disegno anatomico e frequenta poi nel 1985 la scuola del fumetto “ZIO FEININGER “ , fondata tra gli altri  dal grande  ANDREA PAZIENZA ( http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Pazienza ) .

Nel 1988 pubblica i primi lavori , iniziando da “FRIGIDAIRE” e da “ TIC la rivista dei curiosi “ .

Negli anni novanta i suoi lavori sono pubblicati sulla coraggiosa rivista di Daniele Brolli “CYBORG”, edita dalla STAR COMICS e poi da TELEMACO , su “MONDO MONGO” , e su “INTREPIDO”.

Il 1993 vede la pubblicazione di un lavoro molto importante per il suo percorso artistico , la toccante  storia “ANIMALI” sulla storica rivista “COMIC ART “ , della omonima casa editrice ( poi ripubblicata in volume anche da KAPPA EDIZIONI nel 1997 ) su testi di Giovanni Mattioli , da cui riceve unanimi consensi .

Nel 1995 vince il premio “cane giallo” come miglior nuovo autore italiano.

Nello stesso anno per la rivista “DINAMITE” della defunta GRANATA PRESS crea “PIERA DEGLI SPIRITI “ sempre in collaborazione con Mattioli ( anche questa riproposta da KAPPA EDIZIONI nel 1999) , mentre a solo crea FREGOLI , personaggio che apparirà sulla testata MONDO NAIF , altra rivista edita da KAPPA EDIZIONI  ( http://www.kappaedizioni.it )   nel 1996.

Ormai intrapreso il percorso di autore completo, pubblica nel 1999 per i tipi di PANINI COMICS, otto numeri di “FANDANGO : 5 allegri ragazzi morti “ , parallelo fumettistico di un’ altra realtà creativa cara a Davide , la musica , che lo porta a fondare i      3 ALLEGRI RAGAZZI MORTI ( assieme al batterista Luca Masseroni ed Enrico Molteni al basso ) , Band indie ed amatissima .

Il 2001 è l’anno in cui si pubblica  sempre curando sia testi che disegni il suo primo fumetto concepito e realizzato in formato graphic novel  ( romanzo grafico a libro ) : “CARNERA , LA MONTAGNA CHE CAMMINA” per le pordenonesi edizioni  LIBRERIA DELL’ IMMAGINE  ( www.myspace.com/ebiemporio ) .

Per la stessa casa editrice pubblica l’ acclamato “ INTERVISTA A PASOLINI ” nel 2002 , seguito nel 2005 per la casa editrice COCONINO PRESS il poetico “IL RE BIANCO “  , la storia intimista del viaggio di un autore a fumetti dell’ incontro con l’unico gorilla bianco ( coipito de neve ) finora documentato  , allo zoo di Barcellona.

Nel 2007 vede la luce un lavoro intenso e politicizzato : “TRES ! fumetti per il teatro” , frutto di una serie di viaggi fatti da Davide in argentina tra il 2001  e il 2005 e dell’ incontro con Guillermo Saccomanno , in cui reinventa il suo concetto di Graphic novel .

Segnaliamo inoltre  la pubblicazione in libreria attualmente da parte di COCONINO PRESS (www.coconinopress.com)  della produzione di “CINQUE ALLEGRI RAGAZZI MORTI “ che raccoglie in 3 volumi l’avventura editoriale di questi 5 allegri zombie , con allegato un cd dei  t.a.r.m. , occasione unica di gustarsi un fumetto con colonna sonora fondendo protagonisti e musicisti in un esperienza sicuramente particolare .

Del gruppo pordenonese vogliamo segnalarvi l’album uscito nel 2007 : “LA SECONDA RIVOLUZIONE SESSUALE “  e “IL SOGNO DEL GORILLA BIANCO “ del 2002 , entrambi editi dalle edizioni musicali : LA TEMPESTA .

Per info : www.treallegriragazzimorti.it  ; eltofo.blogspot.com         .

Ora sta collaborando   con la rivista “ANIMALS “ della casa editrice CONIGLIO EDITORE ( www.coniglioeditore.it ) , ogni mese in tutte le edicole (  e alla quale collaborano autori del calibro di Bacilieri , GIPI, Mattotti , Trondheim ….. DA PROVARE !!!! )  ,nella quale troviamo serializzato “ COME RUBARE UN MAGNUS “ , storia su piu’ piani temporali che si muove nella memoria di Magnus , il grande disegnatore Bolognese amato dal ns. autore .

Per questa casa editrice è uscito anche un volume monografico della collana “Lezioni di fumetto” dedicato a Davide Toffolo : la vita a fumetti di un allegro ragazzo morto.

Il Re Bianco

Nota :

Per chi volesse avvicinarsi e leggere i fumetti citati in questa intervista, possiamo consigliare in ordine sparso ad esempio in uscita attualmente in edicola la nuova serie di ristampe del ciclo storico di ALAN FORD in elegante formato ( tipo libro)  http://blog.panorama.it/iniziative/2009/03/12/ ) oltre che la collana “        100 anni del fumetto”  ( http://www.gazzetta.it/iniziative/centenariofumetti ) ,  che vede  il volume n° 14 in uscita il 13 gennaio  protagonista il PRIMO CARNERA disegnato dal nostro DAVIDE TOFFOLO .

il  19° volume della stessa collana  in uscita ad inizio febbraio invece e’ dedicato allo SCONOSCIUTO , memorabile opera di Magnus ( http://it.wikipedia.org/wiki/Magnus ), e vi segnaliamo , da recuperare , anche il volume n° 11 :  PENTHOTAL-generazione FRIGIDAIRE , fondamentale per capire un periodo storico unico nella storia del fumetto italiano.

Per i fumetti americani invece è ,sempre in edicola , in fase di pubblicazione la serie “ le grandi saghe Marvel ”.

Le opere di Davide sono invece rintracciabili sia in libreria sia presso i siti dei relativi editori.

La rivista ANIMALS ( http://animals-theblog.blogspot.com ) la trovate mensilmente nelle edicole .

Altro lavoro in itinere e molto atteso è la graphic novel “GENTE DI BERLINO “ , per la casa editrice ” Becco Giallo “ ( www.beccogiallo.it ) , che troverete in questi giorni in libreria , da cui partiamo per la nostra intervista …… buona lettura …..

Intervista

Ci rechiamo in una frizzante mattina invernale in aperta campagna a Valvasone, per recarci presso la sede delle edizioni Musicali “LA TEMPESTA “ per incontrare Davide Toffolo e poterlo intervistare .

Dopo una buona tazza di the, comincia la mia solita raffica di domande, e la curiosità è tale e tanta che non posso esimermi da chiedere notizie sul nuovo lavoro di cui si sente parlare in giro : GENTE DI BERLINO , come nasce questo progetto ?

Sono stato contattato da Guido di BECCO GIALLO , casa editrice padovana specializzata nel fumetto giornalistico ( www.beccogiallo.it per vedere il loro catalogo ) , che mi hanno proposto di partecipare al progetto” IRON CURTAIN DIARIS 1989-2009” : un viaggio assieme ad un gruppo di giornalisti di PEACE-REPORTER ,un agenzia di fotoreporter e un disegnatore di fumetti , appunto il sottoscritto.

L’idea mi e’ piaciuta e mi ha stimolato .

Io non ho una scrittura giornalistica anche quando vado in una direzione simile (come può essere accaduto per PASOLINI TRES! ) , il mio linguaggio e’ poetico , pero volevo testarmi e mettermi alla prova su un campo differente e capire come sarei venuto a capo di questa differenza di modalità di comunicazione.

Il progetto consiste nel realizzare un documento sulla vita a venti anni dalla caduta del muro nei paesi attraversati  da questo evento .

Due spedizioni dovevano partire da Berlino, una diretta verso la Romania e una diretta verso la Russia , attraversando i paesi baltici .

Io ho viaggiato con la spedizione che da Berlino è andata a San Pietroburgo.

La mia prima esperienza verso un fumetto di questo tipo, con un supporto giornalistico molto interessante per le sue dinamiche (I fotoreporter sono dei terremoti ), è stato un viaggio molto “forte” ed intenso , sia dal punto di vista tecnico che umano.

Inevitabile quando si deve costruire un vissuto che torna sulla carta in altro modo.

Ci sono tre dimensioni, infatti, che devono coesistere amalgamandosi: una pura, di viaggio, una diaristica e una di fiction, non intesa come fantasia o come travisazione della realtà , ma come costruzione di un filo conduttore che leghi assieme il tutto.

Abbiamo avuto a  disposizione molto materiale, perché si è trattato di un mese di viaggio con oltre 4500 km. E con moltissime e diversissime interviste ….talmente tanto materiale che non ho ancora finito il libro!

E quindi quando penso possa vedere la luce?

Sicuramente in gennaio 2010 sarà al suo posto sugli scaffali delle librerie!

Comunque mi consola che i miei libri siano dei “long seller” e non abbiamo una vendita bruciante all’ inizio per poi essere dimenticati , i miei lettori continuano a scoprire e leggere i miei libri anche ad anni dalla loro uscita ,anche perché non sono prodotti massificati ,  per cui dedicare la massima cura ad ogni tavola , trova un riscontro che mi rende felice.

Che cosa pensi della graphic novel come mezzo espressivo?

Io sono partito da questo metro narrativo con carnera, per evolverlo e arrivare a una concettualizzazione e un’interpretazione personale e ritengo unica e molto identificabile dai lettori.

Sicuramente dieci anni fa il terreno delle graphic novel era meno esplorato e meno appetibile , io l’ho fatto mio per una ricerca artistica che in questo modo trovava la sua dimensione .

Adesso sicuramente anche dal punto di uscite e da un punto di vista di riscontro di vendite del mercato ci si stanno buttando tutti (anche troppi …NDR …), e non sempre i risultati sono all’altezza , anche se devo dire che continuo a leggere delle cose interessanti , per esempio i libri di GIPI che mi piacciono molto .

Non sono un lettore seriale ma comunque conservo una curiosità verso tutto per cui trovo spesso dei fumetti o delle graphic novel che mi danno qualcosa .

Gli editori che hanno lavorato sistematicamente sulla graphic novel sono stati quelli con un potenziale economico più basso , sembra un paradosso ma è così.

Ci sono fortunatamente editori appassionati di un prodotto artistico e “ alto “, se mi passi il termine, o sperimentale, per cui comunque legato ad una nicchia di lettori , ma che regala grandi soddisfazioni.

E i grandi gruppi editoriali?

Adesso il mercato del “libro” a fumetti ha attirato l’attenzione anche di grandi gruppi quali ad esempio la Rizzoli , ma trovo possano tendere al mercato in un modo differente e più incisivo, in quanto devono incassare subito.

Spesso quello che vedo mancare è la progettualità , la pianificazione delle varie fasi della creazione di un progetto artistico unita ad un aspetto di marketing  legata a scelta di autori e storie.

Sei mai stato tentato da grossi editori?

Se da un lato i grossi editori possono tentarti sotto il profilo economico e della visibilità, dall’altro ti creano dei vincoli e delle aspettative alle quali preferisco non aderire .

Non voglio per esigenze di vendita rendere meno interessante un mio percorso artistico di più di dieci anni che mi ha dato come massimo ricavo un rispetto e un’attenzione dei miei lettori , al quale non posso venire meno.

Preferisco come ti accennavo lavorare con editori più piccoli (ad esempio il mio editore di riferimento Coconino Press) , forse quasi artigianali sotto certi aspetti , ma con una progettualità ed una attenzione a quello che fai , non inteso solo come ritorno economico, ma su come fare il libro.

Alcuni editori ti permettono di avere un rapporto avventuroso con il tuo progetto, e Coconino è uno di questi.

Quando mi avvicino a un libro nuovo, cerco nella sua realizzazione che abbia quanta più “forza”possibile, e cerco sempre una specie di azzeramento .

La trappola è cercare formule vincenti, che diventano ripetitive.

Amo cercare nuove vie del linguaggio, la mia forza sta nella mia indipendenza e nella mia ricerca di novità.

Tres

Ti chiedono spesso di ripetere qualcosa?

Sì, ad esempio mi viene in mente Piera Degli spiriti, è stato fatto nel 94, ha 15 anni , ma siccome molti ci vedono un personaggio attuale ed estremamente vendibile , mi chiedono di proporre nuove storie.

Io, pur ovviamente non rinnegando nulla, storie di quella cifra non intendo riproporle.

Ho preso un’altra strada e non ci torno solo per un tornaconto facile.

Ci sono autori e disegnatori che sentono la necessità di dire sempre qualcosa di nuovo e altri che sono bravissimi a ripetere lo stesso gesto all’ infinito .

Assolutamente Rispettabili entrambi sia ben chiaro, ma io ho scelto come ti dicevo la mia  strada  , funziono quando trovo le situazioni che mi danno qualcosa a livello di emozioni e questo non può essere la ripetitività.

Il mio editore Coconino mi ha molto supportato in questo.

Il direttore editoriale è un autore, non è un commerciale e quindi il livello di discussione con lui ha una sintonia molto alta.

Sei affermato nel mercato italiano, hai mai pensato di affrontare altre realtà , ad esempio quella francese ?

In Francia hanno pubblicato per Casterman 3 miei libri che sono anche piaciuti , ma per “ arrivare “ ad un pubblico particolare come quello franco belga , molto selettivo e competente , devi dedicarti , devi produrre storie pensate per loro , promuoverle , e io finora non ho avuto tempo o la necessaria pulsione di farlo , in futuro …chissà…

Per fare dei libri per la Francia dovrei pensare e stabilirmi là ,a dire il vero tempo fa ero lì lì per farlo , poi mi sono fermato a Milano , dove dovevo fermarmi 3 o 4  mesi , il tempo di finire un libro e alla fine mi ci sono fermato 4 anni….., e non sono arrivato fino a Parigi.

Ah io amo Milano

Mi piace proprio.

Città pazza e bella. Ha la dimensione giusta.

Io ho un’idea “da turista” ovvio e ho vissuto Milano come tale , non per alzarmi alle 8 di mattina per andare a lavorare , ma per andare in un posto diverso dove nessuno mi conosceva come a Pordenone.

Che rapporto hai invece con la tua città, Pordenone?

Direi un rapporto di amore e odio.

Sicuramente ho dato e ricevuto in egual misura , in quanto soprattutto all’ inizio molte delle cose che scrivevo nascevano dalle mie esperienze pordenonesi .

Dopo la mia esperienza milanese, sono tornato in zona da poco, poiché sono impegnato qui a Valvasone nel grosso progetto de nuovo disco dei T.A.R.M. , con un produttore pordenonese .

Il ritorno qui mi ha permesso di trovare ( lieta sorpresa ) una Pordenone musicale ad esempio piuttosto diversa da quella che avevo lasciato, interessante per i miei gusti con una professionalità molto elevata , non abbozzata o casuale , che e’ cresciuta senza che me ne rendessi conto , e diverse idee valide.

Una bella scoperta.

Il territorio lo vivo per una mia dimensione ed esperienza personale e sono in gran conflitto,   mentre amo questi aspetti ,  per altre cose non lo riconosco , lo vorrei differente , forse con meno bar e con una socializzazione differente , ma in fondo forse e’ proprio questa la sua natura .

Milano invece è stata una sorpresa totale.

Ci sono andato senza aspettative.

Nonostante la città abbia difficoltà economiche e d’ identità  rimane un posto dove incontri gli artisti , che e’ la cosa che io cerco .

Trovi gente che vive vite non tradizionali, è un bel laboratorio .

Io poi vedo dei rapporti di maggiore educazione, non sopporto invece in degrado che trovo invece qui, dove molto purtroppo è dato per scontato .

Dove sei solo (ad esempio una grande città) non puoi dare per scontato nulla e la gente è obbligata a un comportamento diverso.

A Milano poi ho scoperto che quello che ho fatto in questi anni dal punto di vista artistico ha un riscontro, ho notato il credito che mi è concesso come artista e che io non ho chiesto, nè mi sognavo, e questo mi ha indubbiamente colpito.

Penso che tornerò ad abitarci, anche se rimango un nomade.

Al momento però siamo in questa base comune, dove viviamo assieme e suoniamo, un sogno che avevamo da tempo e che ci godiamo , ed anche questa e’ una esperienza forte.

Una domanda che faccio spesso, da appassionato , non pensi che nel panorama fumettistico italiano attuale non manchi una rivista contenitore per fumetti d’autore , che proponga magari serializzate le graphic novel attuali o lanci nuovi autori , come fecero all’ epoca le mitiche COMIC ART, ETERNAUTA,BHANG, ORIENT EXPRESS , METAL URLANT , LINUS …ecc… ,rendendo più accessibile dal punto di vista economico l’approccio al fumetto d’autore ?

In realtà io sto collaborando ad una rivista molto “forte” dal punto di vista dei contenuti e delle emozioni espresse : ANIMALS .

e’ una rivista sul fumetto e sui fumettisti , ed allo stesso tempo una rivista che tende a mettere in contatto i fumettisti con le realtà che ci circondano , unito ai “cassetti segreti” dei fumettisti , come può essere ad esempio la mia serie antologica ( “come rubare un Magnus” ) o Bacilieri che fa questi flussi di coscienza di se stesso , ci sono racconti di disegnatori in giro per il mondo , esperienze… Molta roba …

Gli elementi ci sono, in redazione c’è entusiasmo e fermento, poi riuscire ad amalgamare il tutto e avvicinare un reale interesse della gente  per questo progetto è una sfida tosta .

I nomi dei maggiori autori attuali ci sono tutti: Gipi, Paolo Bacilieri , Lewis Trondheim, Riccardo Mannelli  solo per citarne alcuni …ah si anche Toffolo …( risate ….)

E’ indubbio che visti la sete di riviste che c’è e vista, la storia delle riviste che citavi tu, fare una rivista nuova adesso e’ difficile ,Sia come progetto che come contenuti , sia per l’emotività’ legata all’attesa del pubblico , però penso che Laura ( Scarpa  n.d.r.) abbia un’ idea ben precisa di quello che vuole e dove portare la rivista , ragion per cui sono ottimista .

Io sono contento di quest’avventura perché mi ha dato la possibilità di concentrarmi su questo lavoro che avevo in testa da tanto tempo.

Tre Allegri Ragazzi Morti

Vuoi parlarcene nel dettaglio?

Si tratta di una biografia di Magnus, mescolata al mio vissuto, una storia su più piani temporali.

Intanto sono molto contento di pubblicarla qui, dove per logica di narrazione legata al tipo di pubblicazione, devo tenere gli argomenti condensati .

Avendone già realizzate cinquanta pagine, adesso che ne mancano altre 100, vedo l’opera prendere forma e so che si sta realizzando immaginando la fine .

E’ un libro che ho in mente da molto tempo e per il quale ho raccolto molto materiale, questo mese tra l’altro racconto dell’incontro tra Magnus (alias Roberto Raviola ) e Max Bunker ( Alias Luciano Secchi mitico creatore proprio in coppia con Magnus del mitico Alan Ford ).

La coppia poi negli anni 70 ha sfornato centinaia di albi di successo soprattutto sui neri tipo SATANIK, KRIMINAL, vere pietre miliari del fumetto popolare italiano.

Ho cercato di raccontare l’incontro tra un giovane milanese con mille idee in testa e una visione precisa dell’editoria, e un disegnatore bolognese “romantico” ma pronto a capire la forza di questo incontro.

(condividiamo la passione per Magnus e discutiamo a lungo …….)

I tuoi inizi di lettore di fumetti sono legati anche ad ALAN FORD …

Io ho cominciato a leggere super eroi , in quel momento irripetibile ad inizio anni 70 dove l’editoriale Corno aveva inondato le edicole di questi fumetti nuovissimi e per me , bambino di 6 anni , bellissimi.

C’erano i disegnatori più fighi, le storie ed i personaggi più assurdi ed io ne ero rimasto innamorato , tanto che il fumetto italiano classico ( da Topolino a Zagor , ma ricordo parliamo di un bocia di 6 anni ) andava a sparire , paragonato alla cosmogonia dei supereroi .

Era tanto!

Verso i dieci anni ho incontrato proprio Alan Ford tramite un amico e da lì mi sono innamorato di Magnus.

Nel 1978 per il decennale di questo fumetto era stato indetto un concorso per nuovi disegnatori, io ho partecipato e ho vinto, peccato che avevo tredici anni…

Questo per dire che ALAN FORD e l’accoppiata Magnus/Bunker li ho amati.

E poi ……

La mia parco lettura era differenziato, la fortuna è stata mantenere questa curiosità che mi accompagna tuttora .

Io non ho un approccio “nostalgico” nei confronti dei fumetti di allora, pur riconoscendo che una buona fetta di lettori cerca una sorta di reminescenza emotiva nella lettura di personaggi che sono stati tuoi in una certa età e questo permette loro di rivivere certe emozioni e certi periodi della loro vita.

A quindici anni ho incontrato il fumetto Underground (nel senso italiano del termine) con FRIGIDAIRE e VALVOLINE  con i quali sono cambiato e attraverso i quali il mio percorso artistico ha cominciato a svilupparsi .

Quando avevo diciannove anni, li ho frequentati durante il corso a Bologna (Zio Pfeininger) , finalmente trovavo un luogo dove il fumetto non era solo fare 10 o più tavole alla settimana , ma era la possibilità di mettere in moto un proprio immaginario .

Io quello volevo.

Anche se era un’idea ancora sfumata, non sapevo se era ancora il mio percorso ma vedendo gente vivere il fumetto e di fumetti in modo così radicale, l’ho vista e vissuta come una mia rivoluzione personale.

Volevo diventare come ALTAN, MAGNUS, IGORT…Uno di loro.

Alla fine forse lo sono diventato.

Adesso nei libri di storia del fumetto, almeno italiano, ci sono anch’io ….oh so che è da sbruffone, ….ma sono un pordenonese !! ( risate ……)

Quando hai deciso che saresti diventato un autore completo?

E’ sempre stato un mio obiettivo, mi piaceva l’idea di un autore che scrivesse e si disegnasse, vivendo in modo pieno la sua creatura.

Le storie , gli autori che leggevo lo facevano .

Questi erano quelli che mi esaltavano di più e perciò quelli cui io naturalmente tendevo .

E poi da solo faccio difficoltà ad andare in contraddizione……

Forse è stato il distacco artistico da Giovanni Mattioli, che ho conosciuto a Bologna e col quale abbiamo realizzato ANIMALI, PIERA DEGLI SPIRITI e lanciato una rivista ( DINAMITE ) , a darmi l’ultima spinta .

Da lì in poi sono andato avanti da solo anche con i testi.

Sarebbe per me difficile disegnare su sceneggiatura oggi.

E’ una professionalità diversa.

Ci sono tanti bravi a farlo, mentre nel mio, sono io.

E’ quella cosa lì.

Può piacerti o no, ma nell’essere me stesso, sono il migliore !

A parte gli scherzi devo sentire la storia, devo dire qualcosa, devo arrivare alla gente che mi legge.

In realtà questa è la cosa che più ho ereditato da Magnus, ho un rapporto molto forte con la gente che mi legge, non con gli editori (o almeno NON PRINCIPALMENTE).

Prima i lettori!

Che rapporto hai con i lettori, attraverso i media ad esempio?

Rispetto a questo io ho fatto un grosso lavoro in rete, ben prima dell’esplosione dei social network , alcuni miei libri ed un disco sono nati dentro i blog ( Pasolini ad esempio ) però era il 2001/2002 circa.

La rete e l’idea di capire cosa succedeva lì, ha stimolato molto la mia scrittura .

In questo ultimo periodo invece per la fragilità ancora reale della rete legate alla connessione  ( io per esempio adesso pago una adsl con la quale abbiamo grossi problemi ) , alcune cose ci sono precluse .

Perciò nel momento che sono precluse, sono anche “inesistenti”, se tu hai delle difficoltà di accesso, la rete non esiste .

Io ho cercato di mantenere una visione critica nei confronti della rete.

Producendo la rete dipendenza probabilmente sono diventato anch’io un tossicomane della rete, ma un po’ perché la mia dimensione pubblica è aumentata, non posso essere in rete senza la rete.

Molti altri usano la rete per fare promozione o autopromozione, e oggettivamente la rete come social network può essere un mondo d’esistenza per quanto virtuale, ma non mi ci vedo.

In questo momento non ho un’esistenza “diretta “ in rete, nel mio blog non può essere lasciata traccia da chi legge, se ci fosse la possibilità di una relazione diversa, ma non c’e’, vorrei un confronto diverso, più alto …c’e’ sicuramente informazione e discussione “specializzata “.

In questo momento qui potrei dire per convenienza che la rete è un luogo di colloquio diretto, in realtà vado controcorrente e dico che non lo è, è un luogo diverso.

Una domanda forse banale per chiudere. Perché invece consiglieresti i fumetti?

Fortunatamente il linguaggio del fumetto è un linguaggio molto vivo, ci sono molti autori nuovi che mi piacciono, continuo ad essere un lettore curioso .

Ti offre sempre la possibilità di incontrare cose belle … ANIMALS per esempio.

Davide Toffolo

La ns. lunga e piacevole chiacchierata con Davide termina in sala prove dei T.AR.M. al lavoro per produrre questo nuovo e atteso disco! Non vediamo l’ora….

Ciao Davide e …… ad maiora !

E a voi, cari fumettosi  ……buona lettura ….. e buone emozioni !!! stay tuned for more news !!!!!!!!!!

E se vi è piaciuto ….passate parola……..

 

Gilbo