33 e 1/3 - Consigli per gli ascolti - N 12

Derek and the Dominos – Layla (Layla and the assorted love songs – 1971 - Atco)

Solitamente questo pezzo si attribuisce ad uno dei più famosi e talentuosi chitarristi blues della storia ovvero “Slowhand”, mano lenta, Eric Clapton. “Layla” è in realta il singolo del gruppo rock-blues “Derek and the Dominos”, di cui Clapton era chitarra melodica, che ha avuto un periodo di attività di un solo anno dal 1970 al 1971. Il testo e il titolo del brano sono ispirati da un romanzo in versi “Majnun e Leylà”, del poeta classico persiano Azero Nezami. La storia racconta di una principessa che per volontà del padre è costretta a sposare un uomo diverso da colui che era innamorato di lei, causando la pazzia di quest'ultimo. Clapton che, ai tempi, era innamorato di Pattie Boyd, moglie dell'amico George Harrison, associò la storia alla sua esperienza e scrisse “Layla”. Il risultato di questa ispirazione è eccezionale. Il pezzo è composto in due parti, la prima più rock, in cui Clapton è il protagonista con la sua voce e con un riff di chitarra disperato, la seconda più strumentale e armonica in cui entra un pianoforte inaspettato che stravolge completamente l'atmosfera del brano.
Yo!
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Al Green – You are so beautiful (Everything's OK – 2005 – Blue Note)

Grande Al Green, super interprete e voce soul-gospel dei floridi anni 70. Forse non è noto ai più, anche se credo che il nome suoni conosciuto. Al Green è famoso soprattutto per una sua canzone, “Let's stay together” del 1972 con la quale scalò le vette delle classifiche per settimane, pezzo rispolverato da quel genio di Quentin Tarantino nel suo “Pulp Fiction” nel 1994. “You are so beautiful” è un pezzo interpretato di recente, che non ha eguagliato il successo di quei tempi, però a mio parere va apprezzato ed ascoltato. Il brano, scritto e originariamente cantato nel 1974 da Billy Preston, pianista americano, è diventato famoso grazie ad una versione di Joe Cocker. Molti altri artisti si sono cimentati nella cover di questa canzone, nomi del calibro di Diana Ross, Ray Charles e Kenny Rogers, ma questa versione di Green in quanto a soul le batte tutte. Se amate una donna, questa è la canzone perfetta da dedicarle. Love.
Yo!
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Microspasmi – Eroi alla finestra (13 pezzi per svuotare la pista – 2003 – Vibronauta Prod)

E' difficile sentite un mc inarrestabile e molesto come Medda sulle produzioni grasse e senza troppi fronzoli del compare Goedi (si pronuncia “gudi”). Il pezzo è tratto dal loro secondo lavoro come gruppo, il primo con il nome “Microspasmi”, del 2003. Dal titolo dell'album già si può intuire quale fosse stato il loro pensiero sul rap: pochi abbellimenti, tanto contenuto e a chi non piace che si attacchi. I lavori successivi a questo, “16 punti di sutura” e “Voce del verbo essere” (album solista di Medda) cambiano nel modo di concepire la musica, un po' come se avesserò ceduto alla tentazione di fare ritornelli più orecchiabili e basi con suoni più moderni e meno campioni così da essere apprezzati da un pubblico più vasto. Sinceramente li preferisco grezzi e ignoranti come agli inizi. In “Eroi alla finestra”, un'aspra polemica contro i politici italiani, si capisce subito cosa intendo per ignorante e molesto.
Yo!
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