Prime Stesure - N 3 - 02

Terzo mese della rubrica "Prime Stesure", questa volta pubblichiamo un breve racconto di Matteo Garofalo, 22 anni, studente dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, pittore e appassionato di scrittura.
Buona Lettura!
02
Gli occhi sono chiusi quella sera, mentre torna a casa, il mal di testa è forte, il corpo barcolla.
Non che questo serva a qualcosa, la nebbia a stento gli lascia riconoscere i suoi piedi.
Gli occhi affossati in palpebre rosse, come frutti in una torta alla crema.
I pensieri sono invisibili, fogli d' acetato intorno alla sfera nera della sua mente.
Un profumo dolciastro, denso come il miele, grigio, stagna sul suo maglione d' alpinismo.
La giacca staziona ormai fissa sulla sedia dello studiolo.Non sente più nemmeno il freddo, dopo anni di smemorateza, fretta, stanchezza, che gli è costata troppe polmoniti.
Odore di freddo, fumo, solitudine, una cuore senza più sapore.
Sempre solo, sempre immerso, in apnea nel suo mondo.
Liscia e lenta cammina la sua strada sui suoi piedi.
La camicia è lisa sul collo e sulle maniche, macchie adornano la giacca sgualcita come le medaglie di un vecchi soldato finita la guerra.
Inutile.
I sacri fumi gli appesantiscono la testa, spruzzi e sprazzi di vecchi ricordi.
Un sacco in spalla, una vecchia spalla logora da freddo e stanchezza, da una vecchiaia iniziata troppo precocemente.
Eccolo aprire la porta di casa. Lui non si toglie la giacca in casa, gli piace il freddo dice ,si dice.
Si siede al solito posto davanti al suo tavolo, si toglie il giornale di tasca, e comincia a leggere che succede in quel suo mondo impazzito.
Il giornale porta la data del 6 novembre 2008.
Un giorno come tutti gli altri per lui e anche per il mondo, ma lui ha il coraggio di ammetterlo, il giornale invece grida "Il Mondo è cambiato!".
Giornalisti ipocriti.
-Io quel giorno non ho mangiato, proprio come quello prima. Si dice guardandosi riflesso.
Passa un oretta nella penombra della stanza, chiude il giornale, poi si accascia e si addormenta sperando che quel sogno duri un eternita.
Sarà così.
Leggi la puntata precedente!
Leggi altri post
33 e 1/3 - Consigli per gli ascolti - N 24
Prime Stesure - N 6 - Claudio Moras, Biografia
33 e 1/3 - Consigli per gli ascolti - N 1
VIDEODROME - "Creature Comforts", Nick Park
Alambic Conspiracy - Woody Dub Mind Version Promo
Commenti
nice
marco.ciao a tutti, il racconto è mio, ringrazio tutti coloro che passeranno, per cortesia critiche dure, non siate gentili ma onesti. Non è il migliore, ma comunque è buono. Fa parte di un gruppo di storie che sto scrivendo per un ipotetico libro, per quello il finale è un po sospeso. grazie ancora a tutti, buona lettura.
matteotroppe metafore lasciano poca immaginazione..e avrei pensato a scrivere qualcosa di più per quanto riguarda la trama..non c'è un inizio e ne uno svolgimento.fa cagare
marco.per mtteo.è solo la parte centrale di un racconto per questo non ha un inizio e una fine, comunque se vuoi leggerne altre ti passo volentieri il link. grazie lo stesso per il commento, spero di leggerne presto uno tuo. ciao.
marco.http://gattolive1987.spaces.live.com/default.aspx grazie e ciao a tutti.
faberauhauauhauhauh gattone buon lavoro.. forse un po' sospeso senza poi un chiaro perchè. certo, dici, ci dici, che è perchè è un pezzo di qulcosa di più! bravo gattgatt!
MagerMah.. secondo me qualcuno ha sbagliato il modo di vedere il racconto.. Voglio dire, un racconto non deve avere per forza una trama, a volte un racconto è solo un immagine: pensate all'antologia di spoon river.. voglio dire non è che si può dire che abbia una trama, ma chi può negare che descrva un intero vilaggio, o addirittura un mondo? Sinceramente da un pittore (quale Marco/Matteo che dir si voglia è) non mi aspettavo una trama.. ma un bel ritratto e questo suo frammento mi ha dato lasciato una bellissima immagine, molto profonda di un personaggio complesso, del quale sicuramente non mi è stato detto tutto, ma grazie ai suoni, le immagini e i particolari di questo racconto riesco a figurarmelo dentro di me.. Quindi... a me piace









