33 e 1/3 - Consigli per gli ascolti - N 26

Shitmat - “Downer” [One Foot In The Rave, Planet Mu, 2009]

Con una copertina in stile Sgorbions si presenta un album già dichiaratamente old-school. Infatti il sound di Shitmat, giovane dj inglese, riprende quella breakbeat-hardcore che segnava i rave dei primi anni '90: abbiamo i pianetti acidi, i vocals poco ortodossi, ragga-beats stuprati. Il pericolo di cadere nella riscrittura nostalgica viene superato grazie al talento e soprattutto all'originalità di questo produttore, un esempio su tutti l'apertura dell'album con "The Golden Age Of British Dance", che di rave ha proprio poco, ma di gusto ne ha veramente tanto.
One Foot, 2 Step.
The Outrunners - “Cool Feeling” [Valerie, 2008]

Epico duo francese, colonna portante della crew Valerie, in pieno stile disco-electronica spaziale futurista, con un nome che riprende un videogioco della SEGA: "Outrun". I membri sono Pierre de La Touche, che viene dalla filtered-house, molto famoso in francia per la sua produzione, ed un certo Stephen Falken di cui si sa poco e niente, che ha stampato un disco da solista quest'anno. Questo pezzo appare come b-side in un 12" in edizione limitata, insieme a "Teenage Color" di College. Un disco prezioso, beato chi ce l'ha!
The future sound of the past.
Art Of Noise - “Close (To The Edit)” [Daft, ZTT, 1986]

Gli Art Of Noise sono i precursori del pop sperimentale, la loro musica si basa sul campionamento, inteso come registrazione di rumori assemblati poi in armonie e ritmiche non banali. Il loro nome deriva non per caso da un libro "L'arte dei rumori", scritto da un futurista di Portogruaro, Luigi Russolo. Quest'ultimo sosteneva che la musica elettronica dovesse essere composta da rumori e non da suoni armonici. In quest'album si può riscontrare questa filosofia musicale, si va dai motori alle risate di bambina, da versi di animali a scratch di vinili. E per chi si stesse chiedendo dove ha già sentito quel "Hey!", si, è stato campionato dai Prodigy in "Firestarter".
Rumorosi Passion Pit – Sleepyhead (Manners – 2009 – Frenchkiss Records, Columbia) Passion Pit sono un gruppo indie rock sperimentale nato nel 2007 a Cambridge nel Massachussets. Il cantante e tastierista Michael Angelakos decide di intraprendere un piccolo progetto dal nome Passion Pit per produrre qualche canzone da dedicare alla fidanzata per il giorno di S. Valentino. Decide di far ascoltare i brani al College dove incontra Ian Hultquist che gli propone di far suonare quei pezzi da una band. E’ così che nasce la band “Passion Pit” assieme ad Ian e altri tre ragazzi. Nel 2007 masterizzano alcuni promo da distribuire a mano nel campus del college fino a che nel 2008 pubblicano il primo EP, “Chunk of Change” che contiene il singolo “Sleepyhead”. Questa canzone è il trampolino di lancio della band, infatti viene scelta come colonna sonora di molte pubblicità americane e canadesi. Il video del singolo prodotto da “The Wilderness” è nella lista dei 40 video musicali più trasmessi nel 2008. “Sleepyhead” è inclusa anche nell’albun d’esordio dei Passion Pit, uscito nel 2009, “Manners”. Yo!

Guarda il video!
http://www.myspace.com/passionpitjams
Blakroc ft. Billy Danze, Jim Jones & Nicole Wray – What you do to me (Blakroc – 2009 – V2)

Blakroc è una collaborazione. Il concept dell’album è quello di fondere la musica rock strumentale al rap e l’R’n’B. “The Black Keys” duo blues dell’Ohio si sono chiusi in studio per due settimane nelle quali durante le mattine producevano le strumentali in attesa dell’arrivo del rapper o cantante designato al pomeriggio che avrebbe ascoltato il prodotto, apportato qualche modifica, nel caso in cui fosse oltre che rapper anche produttore, scritto un testo e registrato, così da concludere un pezzo al giorno. Il progetto è alquanto riuscito se non fosse che il mixaggio classico rock tolga un po’ la botta del basso e della batteria tipica dell’hip hop. Al progetto hanno collaborato RZA, Mos Def, Ol’ Dirty Bastard, Billy Danze, Q-Tip, Raekwon, Jim Jones, Ludacris, Noe, Pharoahe Monch e Nicole Wray.
Yo!
Ladyhawke – Paris is burning (Ladyhawke – 2008 – Modular)

Dopo due progetti musicali di gruppo, uno con i “Two Lane Blacktop” assieme a uno Nick Littlemore, membro degli “Empire o f the Sun” e con i “Teenager”, Phillipa “Pip” Brown decide di intraprendere la carriera da solista. La cantante e scrittrice neozelandese si fa chiamare “Ladyhawke”, nome di un personaggio interpretato da Michelle Pfeiffer omonimo. Il suo singolo di maggior successo è “Paris is burning”, scritto dopo un viaggio a Parigi. E’tratto dal suo album di debutto omonimo, per il quale nel 2008 riceve un Aria Award come miglior album.
Yo!
Guarda il video!
http://www.myspace.com/ladyhawkerock
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