Animal Collective, Tv on the Radio, Fatboy Slim, Patrick Wolf – Compiti per le vacanze estive.

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Invece che annoiarvi con una recensione per ogni singolo evento, abbiamo deciso di fare un collage dei tre, un breve riassunto di tre serate tra Luglio e prima metà di Agosto, avvenute nel Triveneto, da me giudicate notevoli e pertanto portate alla vostra attenzione.

ANIMAL COLLECTIVE + TV ON THE RADIO @ BANDS APART – FERRARA – 21.07.09

animal collective

Nella splendida cornice di Piazza Castello, Ferrara offre per l’ennesima volta nomi interessantissimi, confermandosi come metà estiva fissa di importanti band di interesse mondiale.

Puntuali come orologi svizzeri, i newyorkesi Animal Collective iniziano alle 20.30, mentre io trangugio la piadina più buona nel posto più bello nel momento meno opportuno, e per la seconda volta nel giro di pochi mesi rischio di perdere un concerto a causa della mia non fiducia nell’organizzazione e nella puntualità dell’evento.
Segue: imprecazioni a gogo.
Segue: birra al salto e piadina finita in un morso.
Segue: corsa forsennata, come non facesse abbastanza caldo.
Dopo aver perso quindi le prime due tracce, parte Summertime Clothes ed è subito polleggio, non riesco a tenere le ginocchia ferme nonostante il ciottolato assassino della piazza. Playlist quasi esclusivamente incentrata sull’ottimo e recentissimo Merriweather Post Pavillion, chiusura con Brothersport. A mio parere, da dove ero io, sudato come pochi, concertone.

Dopo una mezz’oretta di cambio palco, ecco il turno dei Tv on the Radio (TVotR)
Premessa: mi sembra fosse Dicembre quando assieme a Jackeyed ho avuto la brillante idea di ritardare a piacimento, camminare per un’oretta in una Milano innevata, arrivare ai Magazzini Generali e scoprire che il nostro biglietto (per  l’unica data italiana del tour di Dear Science, ultima fatica della band) custodito con tanto amore dal valore -materiale di 21 Euro – mentale incommensurabile – era diventato carta straccia. Più che altro lo smacco di aver scherzato sulla possibilità di perdere il concerto durante tutto il viaggio d’andata, ma per favore tralasciamo.
Forte delle recensioni lette in rete, mi preparo mentalmente per un concerto caotico e tutt’altro che entusiasmante. E per la seconda volta i TVotR mi prendono a schiaffi, schiantando la mia presunzione con un ondata rock a dir poco travolgente, con un sound impeccabile, calderone di blues soul e rockspaccadenti e con un altra ora e mezza di musica tutta da saltare. Non è il capolavoro che è il cd ma veramente poco ci manca. Chiusura con Staring at the Sun e trattengo a fatica e a malincuore un orgasmo. DA SENTIRE.

FATBOYSLIM @ KURSAAL – LIGNANO – 25.07.09
Fatboy Slim by Francesco ZanetDopo aver visto in lungo e in largo i filmati degli eventi del Luglio 2001 a Brighton (concertone in spiaggia davanti a 40.000 persone, replicato l’anno seguente davanti a 200.000 persone!!!), osannato da migliaia e migliaia di persone, certo non potevo perdermi questo evento: Fatboy Slim aka Norman Cook (all’anagrafe Quentin Leo Cook) a Lignano. Incredibile, secondo me.
Onde evitare problemi etilici e di coda arrivo a Lignano molto presto, entriamo altrettanto presto rispetto al Main Event che inizia alle 22.30 circa. Pessima musica reggae e ska ad accompagnare cocktail cari ed esclusivamente (o quasi) a base di Redbull, molta gente e questo è l’unica cosa che all’inizio mi piace.
Tralasciano i Playa Desnuda, tralasciando Massimo Rossini (era lui? boh) e plaudendo Mr. Tanzmann, ecco che arriva colui per cui la gente è venuta fin li:  inizio al fulmicotone con sample di Praise You, spazza via dj grandi e piccini a forza di casse da 30 Hz e bassi distorti, facendo saltare la folla e sudare tutti come animali.
Per una volta Lignano diviene epicentro di un evento mondiale, organizzazione ottima ma proibitivi i prezzi: alla fine la gente spende lo stesso perchè un evento cosi va ballato fino allo sfinimento, ma ciò non toglie che sia stato un ladrocinio. Sudato (e) fradicio.

PATRICK WOLF + CRANES @ SESTO ‘NPLUGGED – SESTO AL REGHENA – 8.08.09
patrick wolfChe Sesto al Reghena fosse diventata una meta importante per eventi musicali forse non era noto a tutti, ma basti pensare a nomi del calibro di Anthony & the Johnsons e Ludovico Einaudi (presenti l’anno passato) per capire l’entità di questo fenomeno.
Ed eccolo finalmente, vera e propria svolta nella mia concezione di musica, vero e proprio genio poliedrico che all’età di undici anni si è costruito il primo theremin (mentre un intero sterminio di coetanei scoprivano il piacere e l’arte della masturbazione), e che all’età di venti sforna uno di quei capolavori che son destinati a rimanere per sempre nella mia coscienza, Lycanthropy.
Bene. Per questa occasione il giovane (ha attualmente 26 anni) Patrick Denis Apps (in arte Wolf) ci sforna un set duo-acustico formato principalmente da pianoforte e violino (con a disposizione dulcimer, chitarra e ukulele), il tutto sovrastato da una capacità canora a dir poco singolare. Eccentrico. Impeccabile. Umano. Disumano.
Show di circa un’ora e mezza, pelle d’oca per circa un ora e mezza nonostante i centocinquanta gradi percepiti, spazia lungo tutta la sua discografia aggiungendo al già spesso repertorio una cover (Bjork – Hyperballad) e improvvisando una canzone su richiesta del pubblico (Augustine, da The Magic Position).
Che aggiungere.. spero siate stati presenti.
Ah, quasi dimenticavo i Cranes: forse è meglio cosi dai.
Inarrivabile.